Il Recovery plan dell'Italia arriverà in Consiglio dei Ministri nei primi giorni di gennaio. E' quanto anticipato dal premier Giuseppe Conte, in occasione del tradizionale discorso di fine anno. 

Recovery Fund: quando, come e per cosa l'Italia spendera' i fondi UE?

Ancora pochi giorni, quindi, per la discussione in CdM sul Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), il testo che traccia gli obiettivi, le riforme e gli investimenti che l'Italia vuole realizzare con i fondi europei di Next Generation EU. 

Dalla salute alla digitalizzazione, dalla rivoluzione verde alle infrastrutture per la mobilità sostenibile, tanti i temi al centro del Recovery Plan, su cui, ammette Conte, non è stata ancora trovata una sintesi politica.

In base alle ultime bozze in circolazione, sono confermate le sei macro missioni, a loro volta suddivise in cluster o componenti, ciascuna con un costo stimato. 

Le sei missioni sono:

  • M1 - Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura, articolata in:
    - C1 Digitalizzazione, innovazione e sicurezza nella Pubblica Amministrazione
    - C2 Innovazione, competitività, digitalizzazione 4.0 e internazionalizzazione
    - C3 Cultura e Turismo
  • M2 - Rivoluzione verde e transizione ecologica, articolata in:
    - C1 Impresa Verde ed Economia Circolare
    - C2 Transizione Energetica e Mobilità Sostenibile
    - C3 Efficienza energetica e riqualificazione degli edifici
    - C4 Tutela del territorio e della risorsa idrica
  • M3 - Infrastrutture per una mobilità sostenibile, articolata in:
    - C1 Alta velocità di rete e connessioni stradali sicure
    - C2 Intermodalità e logistica integrata
  • M4 - Istruzione e ricerca, articolata in:
    - C1 Potenziamento della didattica e diritto allo studio
    - C2 Dalla ricerca all’impresa
  • M5 - Parità di genere, equità sociale e territoriale, articolata in:
    - C1 Parità di genere
    - C2 Giovani e Politiche del Lavoro
    - C3 Vulnerabilità, Inclusione sociale, Sport
    - C4 Interventi speciali di coesione territoriale
  • M6 - Salute, articolata in:
    - C1 Assistenza di prossimità e telemedicina
    - C2 Innovazione, ricerca e digitalizzazione dell'assistenza sanitaria

Gli investimenti previsti dalle sei missioni, in base alle linee guida del Recovery plan presentate al Parlamento, saranno accompagnati da politiche di supporto, ad esempio sul fronte della pubblica amministrazione, del sostegno alla ricerca, del mercato del lavoro, e da riforme, dal fisco alla giustizia.

Consulta il documento approvato dal CIAE - Linee guida PNRR

Recovery Plan Italia: la possibile ripartizione dei fondi europei

Secondo recenti bozze del Piano in circolazione, ancora provvisorie, il PNRR potrebbe essere così articolato:

Missione 1 - Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura (45,9 miliardi di euro)

C1 - Digitalizzazione, innovazione e sicurezza nella Pubblica Amministrazione (10 miliardi di euro)

  • Riforma 1: Misure di semplificazione per il supporto e la diffusione dell’amministrazione Digitale
  • Investimento 1: Modernizzazione e digitalizzazione della PA (2,51 miliardi di euro)
    - Investimento 1.1: Infrastrutture digitali
    - Investimento 1.2: Dati e interoperabilità
    - Investimento 1.3: Servizi e piattaforme
    - Investimento 1.4: Cybersecurity
    - Investimento 1.5: Competenze digitali per i cittadini
  • Investimento 2: Innovazione organizzativa, lavoro agile e capitale umano della PA (2 miliardi di euro)
    - Investimento 2.1.A: PA competente: reclutamento di capitale umano
    - Investimento 2.1.B: PA competente: rafforzamento delle competenze
    - Investimento 2.2: PA capace: nuovi strumenti organizzativi e modelli di lavoro pubblico
    - Investimento 2.3.A: PA semplice, snella e connessa: semplificazione delle procedure amministrative e digitalizzazione dei processi- Investimento 2.3.B: PA semplice, snella e connessa: creazione di Poli Territoriali per il reclutamento, la formazione, il co-working e lo smart-working
  • Investimento 3: Innovazione organizzativa della Giustizia (750 milioni di euro)
    - Investimento 3.1: Risorse umane per la diffusione delle riforme e l'efficienza del sistema giudiziario
    - Investimento 3.2: Rafforzamento dell'infrastruttura tecnologica per supportare la giurisdizione
  • Investimento 4: Tecnologie e pagamenti digitali (4,75 miliardi di euro)
    - Investimento 4.1: Piano Cashless

C2 - Innovazione, competitività, digitalizzazione 4.0 e internazionalizzazione (32,4 miliardi euro)

  • Digitalizzazione, R&S e innovazione del sistema produttivo (28,46 miliardi di euro)
    - Transizione 4.0
    - Patent box
    - Agricoltura digitale
    - Editoria 5.0
    - Innovazione e tecnologia dei microprocessori
  • Banda Larga, 5G e monitoraggio satellitare (3,53 miliardi di euro)
    - Connessioni veloci
    - Space economy, costellazione satellitare e INOT
  • Internazionalizzazione (450 milioni di euro)

C3 – Cultura e Turismo (3,5 miliardi di euro)

  • Sviluppo e Accessibilità dei Grandi attrattori turistico-culturali (2,14 miliardi di euro)
    - Potenziamento dei grandi attrattori turistico-culturali
    - Piattaforme e strategie digitali per l'accesso al patrimonio culturale
    - Miglioramento dell'accessibilità fisica
    - Sviluppo di Cinecittà
  • Sviluppo Cultura e Turismo nelle aree rurali e periferie (670 milioni di euro)
    - Piano nazionale borghi
    - Periferie urbane
    - Turismo lento
    - Parchi e giardini storici
    - Restauro luoghi di culto e abbazie
  • Formazione e sviluppo servizi turistici e di imprese creative e culturali (720 milioni di euro)
    - Formazione Turistica
    - Supporto operatori culturali transizione green/ digitale
    - Miglioramento delle infrastrutture di ricettività
    - Miglioramento dei servizi turistici
    - Turismo delle radici

Missione 2 - Rivoluzione verde e transizione ecologica (74,3 miliardi di euro)

C 1 - Impresa Verde ed Economia Circolare (6,3 miliardi di euro)

  • Riforma 1: Strategia nazionale per l'economia circolare 
  • Investimento 1: Agricoltura sostenibile (1,8 miliardi di euro)
    - Investimento 1.1. Contratti di filiera
    - Investimento 1.2. Parco agrisolare
    - Investimento 1.3. Piano per la logistica per i settori agroalimentare, pesca e acquacoltura, forestale, florovivaistica
  • Investimento 2: Economia circolare e gestione dei rifiuti (4,5 miliardi di euro)
    - Investimento 2.1. Realizzazione di nuovi impianti e ammodernamento degli impianti esistenti
    - Investimento 2.2. Progetto economia circolare e chimica sostenibile
    - Investimento 2.3. Progetti decarbonizzazione con tecnologie CCUS
    - Investimento 2.4. Progetti per la produzione di combustibili alternativi e/o biopolimeri

C2 - Transizione Energetica e Mobilità Sostenibile (18,5 miliardi di euro)

  • 1. Produzione e distribuzione di rinnovabili e sostegno alla filiera industriale (8,68 miliardi di euro)
    - 1.1 Supporto allo sviluppo della produzione di energia da fonti rinnovabili
  • - 1.2 Sostegno alla filiera industriale nei settori tecnologici legati alle rinnovabili
    - 1.3 Potenziamento e digitalizzazione delle infrastrutture di rete elettrica
    - 1.4 Progetti dei Comuni in linea con PNIEC
  • 2. Promozione della produzione, distribuzione e uso di idrogeno verde (1,34 miliardi di euro)
    - 2.1 Produzione di idrogeno in aree dismesse
    - 2.2 Produzione di Elettrolizzatori e Sviluppo di una Supply Chain italiana dell'idrogeno
    - 2.3 L'uso dell'idrogeno nell'industria ‘Hard-toabate’
    - 2.4 L'uso dell'idrogeno nel trasporto di merci pesanti su ruota
    - 2.5 L'uso dell'idrogeno nella mobilità ferroviaria
    - 2.6 Ricerca e Sviluppo nell'ambito dell'idrogeno
    - 2.7 Sviluppo tecnologico della combustione dell'idrogeno per la produzione di energia verde
  • 3. Trasporti locali sostenibili, ciclovie e rinnovo parco rotabile (8,45 miliardi di euro)

C 3 - Efficienza energetica e riqualificazione degli edifici (40,1 miliardi di euro)

  • Programma di risanamento strutturale degli edifici scolastici
  • Programma di realizzazione di nuove scuole mediante sostituzione edilizia
  • Verso un nuovo ospedale sicuro, tecnologico, digitale e sostenibile
  • Programma "Safe, green and social" per l'edilizia residenziale pubblica
  • Efficientamento energetico e riqualificazione edifici pubblici delle aree metropolitane (ANCI), anche per servizi sociali
  • La grande energia dei piccoli Comuni
  • Efficientamento cittadelle giudiziarie
  • Estensione 06/2022 del superbonus al 110%

C4 - Tutela del territorio e della risorsa idrica (9,4 miliardi di euro)

  • Investimento 1. Infrastrutture idriche primarie per la sicurezza dell’approvvigionamento idrico
  • Investimento 2. Resilienza dell’agrosistema irriguo (compresa la digitalizzazione e l’innovazione tecnologica delle reti)
  • Investimento 3. Riduzione delle perdite nelle reti di distribuzione idrica, compresa la digitalizzazione e il monitoraggio delle reti
  • Investimento 4. Fognatura e depurazione
  • Investimento 5. Deficit impiantistico nelle aree portuali per la gestione dei rifiuti raccolti a mare
  • Investimento 6. Gestione del rischio alluvioni e riduzione del rischio Idrogeologico
  • Investimento 7. Gestione forestale sostenibile, manutenzione dei sistemi di idraulica forestale, gestione e manutenzione del territorio rurale

Missione 3 - Infrastrutture per una mobilità sostenibile (27,78 miliardi di euro)

C 1 - Alta velocità di rete e connessioni stradali sicure (23,68 miliardi euro)

  • Opere ferroviarie per la mobilità e la connessione veloce del Paese (21,7 miliardi di euro)
    - Nuovi collegamenti ferroviari ad Alta Velocità/Alta Capacità
    - Miglioramento della velocità, frequenza e capacità di collegamenti ferroviari esistenti
    - Introduzione del European Rail Transport Management Systems (ERTMS)
    - Sviluppo e upgrading infrastrutturale e tecnologico dei nodi
    - Sviluppo e upgrading infrastrutturale e tecnologico delle linee ferroviarie
    - Integrazione AVR con il trasporto regionale (ferrovie interconnesse) e adeguamento ferrovie regionali urbane
  • Messa in sicurezza e monitoraggio digitale di strade, viadotti e ponti (1,98 miliardi di euro)
    - Predisposizione nelle autostrade A24-A25 di un sistema di monitoraggio dinamico per controlli da remoto ed interventi di messa in sicurezza sulle opere d’arte (ponti, viadotti, cavalcavia e gallerie)
    - Predisposizione sulla rete ANAS di un sistema di monitoraggio dinamico per controlli da remoto sulle opere d’arte (ponti, viadotti, cavalcavia e gallerie) ed attuazione degli interventi nei punti di maggior criticità
    - Digitalizzazione delle infrastrutture stradali (Smart roads)
    - Brenner Digital Green Corridor (BDGC)
    - Green infrastructure autostradali

C2 - Intermodalità e logistica integrata (4,1 miliardi di euro)

  • Porti e intermodalità collegata alle grandi linee di comunicazione europee
  • Altri progetti portuali e navigazione fluviale
  • Altri interventi su porti, infrastrutture e reti TEN-T (rinnovo della flotta, Green Ports, digitalizzazione dei sistemi logistici del Paese, ecc)

Missione 4 - Istruzione e ricerca (19,13 miliardi di euro)

C 1 - Potenziamento della didattica e diritto allo studio (10,65 miliardi di euro)

  • Accesso all'istruzione e contrasto ai divari territoriali (3,89 miliardi di euro)
    - Investimento 1. Alloggi per studenti
    - Investimento 2. Borse di studio ed esenzione dalle tasse scolastiche
    - Investimento 3. Potenziamento scuole materne (3-6 anni) e classi "primavera" (dai 2 anni)
    - Investimento 4. Intervento straordinario per la riduzione dei divari territoriali nella scuola secondaria di I e II grado. Contrasto all'abbandono scolastico
  • Potenziamento della didattica (3,97 miliardi di euro)
    - Riforma 1. Scuola di alta formazione (e Formazione in servizio obbligatoria per dirigenti scolastici, docenti e personale ATA
    - Investimento 5. Didattica digitale integrata e formazione continua del personale scolastico
    - Investimento 6. Competenze STEM e multilinguismo per professori e studenti
    - Investimento 7. Scuola 4.0: scuole innovative, cablaggio, nuove aule didattiche e laboratori
    - Investimento 8. Didattica e competenze universitarie avanzate
  • Rafforzamento della ricerca e dell'istruzione professionalizzante (2,83 miliardi di euro)
    - Investimento 9. Sviluppo del sistema di istruzione terziaria professionalizzante ITS
    - Investimento 10. Orientamento attivo nella transizione scuola-università
    - Investimento 11. Formazione professionalizzante collaborazione università - territori
    - Investimento 12. Ricercatori a tempo determinato

C 2 - Dalla ricerca all’impresa (8,48 miliardi di euro)

  • Rafforzamento di Ricerca e Sviluppo e delle iniziative IPCEI (4,74 miliardi di euro)
    - Partenariati allargati estesi a Università, centri di ricerca, imprese e finanziamento progetti di ricerca
    - Partenariati allargati estesi a Università, centri di ricerca, imprese e finanziamento progetti di ricerca
    - Accordi per l'Innovazione
    - Iniziative sul modello di IPCEI Partenariati in ricerca e Innovazione – Horizon Europe
    - Accelerazione investimenti in R&S per PMI e START-UP
    - Fondo programma nazionale della ricerca
    - Nuovi PRIN - Ricerche su temi di rilevante interesse nazionale
  • Trasferimento di tecnologia (2,9 miliardi di euro)
    - Creazione e potenziamento degli "ecosistemi dell'innovazione", costruendo “campioni territoriali di R&S”
    - Potenziamento strutture di ricerca e creazione di “campioni nazionali di R&S” su alcune Key Enabling Technologies
    - Potenziamento ed estensione tematica e territoriale dei centri di trasferimento tecnologico per segmenti di industria
  • Sostegno all'innovazione (850 milioni di euro)
    - Dottorati innovativi per le imprese e immissione di ricercatori nelle imprese
    - Appalti pubblici volti a stimolare l'innovazione da parte dalle imprese (settori salute, mobilità ed economia circolare)

Missione 5 - Parità di genere, equità sociale e territoriale (18,36 miliardi di euro)

C 1 - Parità di genere (4,52 miliardi di euro)

  • Riforma 1. Sistema di certificazione della parità di genere
  • Riforma 2. Sostegno all’imprenditoria femminile
  • Investimento 3. Piano nidi e servizi educativi e di cura per la prima infanzia (ECEC)
  • Investimento 4. Politiche sociali a supporto delle donne lavoratrici
  • Investimento 5. Microcredito di libertà

C2 – Giovani e Politiche del Lavoro (3,35 miliardi di euro)

  • Rilancio delle politiche attive a sostegno delle transizioni occupazionali
  • Definizione dei Livelli Essenziali della Formazione Professionale
  • Piano Nazionale Nuove Competenze
  • Salute e Sicurezza del lavoro
  • Contrasto al Lavoro Sommerso
  • Servizio Civile Universale

C3 – Vulnerabilità, Inclusione sociale, Sport (6,6 miliardi di euro)

  • Rimuovere barriere per studenti universitari e AFAM con disabilità
  • Azioni di sostegno alle capacità genitoriali e di prevenzione delle vulnerabilità di famiglie e Minori
  • Azioni mirate al potenziamento dei processi di deistituzionalizzazione, di supporto alla domiciliarità e all'occupazione delle persone con disabilità
  • Infrastrutture e servizi per l'inclusione a favore dei soggetti in condizioni di marginalità estrema
  • (Housing First, Stazioni di Posta)
  • Sport e Periferie
  • Riqualificazione strutture sportive
  • Incremento della disponibilità di alloggi pubblici e alloggi sociali
  • Interventi nell'ambito del Piano nazionale Qualità dell'abitare
  • Rigenerazione urbana

C4 - Interventi speciali di coesione territoriale (3,89 miliardi di euro)

  • Piano per la resilienza delle aree interne e montane
  • Piano per le aree del terremoto 2009-2016
  • Piano energia per la Sardegna e le piccole isole
  • Progetti aggiuntivi per lo sviluppo e la coesione territoriale

Missione 6 - Salute (9,01 miliardi di euro)

C1 - Assistenza di prossimità e telemedicina (5,01 miliardi di euro)

  • Potenziamento assistenza sanitaria e rete territoriale (4,46 miliardi di euro)
    - Casa della Comunità al centro del territorio per migliorare l’assistenza sanitaria delle persone
    - Casa come primo luogo di cura
    - Prevenzione e promozione della salute per la persona e le comunità e Scuola in salute
    - Sviluppo delle cure intermedie su base nazionale
    - Miglioramento Standard delle Residenze sanitaria per pazienti disabili e non autosufficienti
    - Rete dei centri territoriali per il contrasto alla povertà sanitaria
    - Servizi sociali come strumento di resilienza per la realizzazione dell'integrazione sociosanitaria
  • Salute, Ambiente e sicurezza alimentare (560 milioni di euro)
    - Salute, ambiente e clima: sviluppo di un modello di sanità pubblica ecologica e di un sistema di sorveglianza della sanità pubblica veterinaria e sicurezza degli alimenti

C2 - Innovazione, ricerca e digitalizzazione dell'assistenza sanitaria (4 miliardi di euro)

  • Ammodernamento tecnologico e digitale (2,97 miliardi di euro)
  • Ricerca e trasferimento tecnologico (800 milioni di euro)
  • Potenziamento della formazione del personale del SSN (240 milioni di euro)

Si tratta, tuttavia, di uno schema ancora ampiamente modificabile. Sempre in occasione della conferenza stampa di fine anno Conte ha infatti dichiarato che, nonostante lo sforzo di sintesi - dalle circa 600 proposte arrivate alla cinquantina di interventi attualmente previsti - i progetti sono ancora troppo numerosi. "Bisogna concentrare ancora di più le risorse a disposizione su quei progetti che hanno attitudine a trasformare definitivamente il nostro Paese", ha detto il premier.

Recovery Fund: quanti sono i fondi destinati all'Italia?

La Commissione europea prevede di destinare all'Italia circa 193 miliardi di euro a titolo del Recovery e Resilience Facility. Un ricalcolo delle previsioni ha portato infatti Bruxelles a rivedere al rialzo la cifra di 191,4 miliardi su cui si sono basati i lavori del Comitato interministeriale per gli affari europei (CIAE) sul Recovery Plan. L'importo complessivo a valere sul pacchetto Next Generation EU, però, dovrebbe salire fino a 209 miliardi, in base all'accordo raggiunto dal Consiglio europeo di luglio.

Dei circa 193 miliardi assegnati all'Italia per il Piano nazionale di ripresa e resilienza, una quota pari a 65,456 miliardi di euro arriverà in forma di sussidi.

In base a quanto stabilito dalla Commissione europea, con la pubblicazione del documento sui pilastri del Next Generation EU, condiviso insieme alle nuove linee guida per accedere ai finanziamenti dello Strumento per la ripresa e la resilienza, il 70% di questi grants, cioé 44,724 miliardi, dovrà essere impegnato tra il 2021 e il 2022, mentre il restante 30%, ossia 20,732 miliardi, dovrà essere speso nel 2023. 

Per accedere alle risorse del Recovery Fund, gli Stati membri devono presentare le proposte di Piani nazionali di ripresa e resilienza strutturate coerentemente con gli obiettivi del Green Deal e con le raccomandazioni specifiche per ogni Paese espresse nel processo del Semestre europeo.

Il termine ultimo per la presentazione dei PNRR a Bruxelles è fissato al 30 aprile 2021.