Via libera della Conferenza Unificata alla ripartizione del Fondo per i caregiver familiari, istituito con la Legge di Bilancio 2018. Trovata un'intesa anche sulla disciplina relativa al Fondo asili nido e scuole dell'infanzia.

Nel contesto delle misure a sostegno delle famiglie italiane, in Conferenza Unificata è stato raggiunto un accordo su due fronti: il decreto di riparto del Fondo caregiver familiare e la disciplina del Fondo asili nido e scuole dell’infanzia.

Via libera al Fondo caregiver

A disposizione oltre 68 milioni di euro per i caregiver familiari, spalmati sul triennio 2018-2020. Le risorse, a valere sul Fondo per il sostegno e il ruolo di cura e di assistenza del caregiver familiare, erano state stanziate dalla Legge di Bilancio 2018 e sono state ripartite con il provvedimento approvato dalla Conferenza Unificata.

Il budget sarà destinato alle Regioni, che a loro volta assegneranno le risorse ai Comuni e agli Ambiti territoriali per finanziare interventi di sollievo e sostegno destinati alla figura del caregiver familiare, dando priorità:

  • ai caregiver di persone in condizione di disabilità gravissima, così come definita dall'articolo 3 "Riparto delle risorse finanziarie del Fondo nazionale per le non autosufficienze" del decreto 26 settembre 2016 del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, tenendo anche conto dei fenomeni di insorgenza anticipata delle condizioni;
  • ai caregiver di coloro che non hanno avuto accesso alle strutture residenziali a causa delle disposizioni normative emergenziali, comprovata da idonea documentazione;
  • ai programmi di accompagnamento finalizzati alla deistituzionalizzazione e al ricongiungimento del caregiver con la persona assistita.

Nel dettaglio, dei 68,3 milioni euro disponibili, 20 milioni fanno riferimento al 2018, poco meno di 24,5 milioni all'annualità 2019 e circa 23,8 milioni all'esercizio 2020.

Il Dipartimento per le politiche della famiglia provvederà a monitorare la realizzazione degli interventi finanziati.

In arrivo il bando rivolto ai Comuni per finanziare asili e scuole infanzia

Inoltre, è stata raggiunta l’intesa sullo schema di decreto concernente la disciplina del Fondo asili nido e scuole dell’infanzia per il finanziamento di:

  • progetti di costruzione, ristrutturazione, messa in sicurezza e riqualificazione di asili nido, scuole dell'infanzia e centri polifunzionali per i servizi alla famiglia, con priorità per le strutture localizzate nelle aree svantaggiate del Paese e nelle periferie urbane, con lo scopo di rimuovere gli squilibri economici e sociali esistenti;
  • progetti volti alla riconversione di spazi delle scuole dell'infanzia attualmente inutilizzati, con la finalità del riequilibrio territoriale, anche nel contesto di progetti innovativi finalizzati all'attivazione di servizi integrativi che concorrano all'educazione dei bambini e soddisfino i bisogni delle famiglie in modo flessibile e diversificato sotto il profilo strutturale ed organizzativo.

Il Fondo stanzia complessivamente 2,5 miliardi di euro a partire dall’anno 2021 e sino al 2034. Per il primo quinquennio di interventi (2021-2025), il decreto approvato dalla Conferenza Unificata destina 700 milioni di euro per le finalità previste dalla legge, riservando alle aree svantaggiate il 60% delle risorse e prevedendo un maggiore impegno per gli interventi a favore degli asili nido.

Con successivo decreto del Ministro dell’Interno e del Ministro dell’Istruzione si procederà all’approvazione di un avviso pubblico destinato ai Comuni, per la presentazione delle istanze progettuali. Un decreto del ministro dell’Interno individuerà i Comuni beneficiari e gli interventi ammessi a finanziamento sui territori.

Il Ministro per le Pari opportunità e la famiglia istituirà, invece, con proprio decreto, una cabina di regia con tutti gli attori istituzionali coinvolti, per il monitoraggio dello stato di realizzazione dei progetti.