Viola De Sando 

A pochi giorni dalla chiusura del bando di preselezione nazionale per i Digital Innovation Hub, arrivano in Gazzetta ufficiale le modalità di intervento del Fondo per la crescita sostenibile che stanzia 97 milioni di euro a sostegno dei poli di innovazione per il prossimo settennato. In arrivo contributi aggiuntivi per i progetti selezionati nell'ambito del programma Digital Europe.

Digital Innovation Hub: via al bando nazionale per l’istituzione della rete UE

Le risorse stanziate a valere sul Fondo per la crescita sostenibile - per importo massimo pari a 97 milioni di euro per il periodo 2021-2027 - saranno utilizzate per promuovere iniziative di rilevanza strategica per il rilancio della competitività del sistema produttivo (PMI, scale-up, mid-cap e organizzazioni del settore pubblico) tramite l’ampia adozione di tecnologie avanzate - intelligenza artificiale, calcolo ad alte prestazioni, sicurezza informatica - e di altre tecnologie digitali abilitanti.

Gli interventi finanziati dal Fondo andranno a sostenere iniziative approvate nell’ambito del programma Digital Europe, con l'obiettivo di favorire significativi avanzamenti tecnologici finalizzati alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti da parte delle imprese.

Digital Europe: finanziamenti per la trasformazione digitale

Fondo crescita sostenibile: come accedere alle risorse per i Digital Innovation Hub

La procedura di selezione degli interventi sarà disciplinata da un apposito decreto di attivazione, che individuerà i requisiti di accesso dei soggetti beneficiari, le condizioni di ammissibilità dei programmi, le spese ammissibili, l’intensità delle agevolazioni, i termini e le modalità per la presentazione delle proposte progettuali, i criteri di valutazione dei programmi, le modalità per la concessione ed erogazione degli aiuti nonché gli ulteriori elementi idonei a definire la corretta attivazione degli interventi.

Le iniziative potranno essere cofinanziate attraverso eventuali disponibilità aggiuntive da parte delle regioni, delle province autonome e delle altre amministrazioni pubbliche interessate al cofinanziamento, ma anche attraverso apporti su base volontaria di enti, associazioni e imprese. Alla quota di cofinanziamento nazionale potranno contribuire anche le eventuali risorse pubbliche pregresse ricevute da parte dei soggetti costituenti i poli d’innovazione digitale nel corso del triennio 2017-2020, con riferimento alla dotazione infrastrutturale materiale e immateriale (esclusi gli immobili) funzionale all’erogazione dei servizi che gli stessi poli si impegnano ad erogare nell’ambito del programma Digital Europe. 

Una volta presentate, le proposte progettuali saranno sottoposte ad una istruttoria preliminare da parte del MISE, che verificherà la disponibilità di risorse finanziarie, anche con riferimento alle eventuali possibilità di cofinanziamento.

Le proposte che supereranno l'istruttoria preliminare saranno presentate alla Commissione UE per la valutazione in merito al finanziamento di Digital Europe. L’ammontare complessivo delle risorse del Fondo per la crescita sostenibile, del cofinanziamento delle regioni, delle province autonome e delle altre amministrazioni pubbliche interessate - nonché di quello privato - dovrà essere pari ad almeno il 50% dell’importo complessivo dell’iniziativa.

La concessione delle agevolazioni sarà subordinata all’approvazione delle proposte progettuali da parte della Commissione europea, all’ammissione al finanziamento UE del programma Digital Europe e alla successiva concessione in via provvisoria delle agevolazioni a valere sulle risorse da parte del MISE.

L'ammontare della agevolazioni sarà specificato nel decreto di attivazione; si tratterà comunque di contributi che verranno concessi in aggiunta al finanziamento europeo - che non costituisce aiuto di Stato - accordato dalla Commissione UE nell’ambito di Digital Europe.