Marta Bonucci

Al via il bando da 10 milioni di euro lanciato dal Ministero per i Beni culturali per la musica dal vivo. Ancora aperta la call da 12 milioni per i concerti annullati. Come funzionano i contributi e chi può richiederli.

Cosa prevede il dl Agosto

MIBACT: parte il bando da 10 milioni per live club e organizzatori di concerti

Il Ministero dei Beni culturali ha pubblicato l'avviso da 10 milioni di euro per la concessione di contributi agli operatori che si trovano nell’impossibilità di svolgere concerti in conseguenza delle misure di contenimento dell’emergenza sanitaria.

Le risorse erogate sono a valere sul Fondo per le emergenze spettacolo, cinema e audiovisivo, istituito con il decreto Cura Italia e potenziato con il decreto Rilancio.

Possono presentare domanda di contributo società di persone o di capitali, ditte individuali, associazioni culturali, enti del terzo settore o liberi professionisti con partita IVA operanti nei settori dell’organizzazione, promozione o booking di concerti; dell’intermediazione di concerti, management e consulenza di artisti; della gestione di live club, siano essi di proprietà o meno.

Per le attività di organizzazione di concerti, è necessario: 

  • aver avuto ricavi per almeno 20mila euro per la produzione di musica dal vivo nell’intero 2019; 
  • avere organizzato almeno dieci eventi tra il 1° gennaio 2019 e il 29 febbraio 2020, essendo titolari di altrettanti modelli C1 Siae. 

Per le attività di booking e intermediazione di concerti, invece, si richiede di: 

  • avere avuto ricavi per almeno 20mila euro dalla compravendita di concerti di musica dal vivo e di prestazioni artistiche nell’intero 2019; 
  • aver esercitato la compravendita di almeno quindici giornate di musica dal vivo tra il 1° gennaio 2019 e il 29 febbraio 2020. 

Per le attività di management e consulenza di artisti, poi, è necessario anche: 

  • aver avuto ricavi per almeno 20mila euro da tali attività nell’intero 2019; 
  • aver prodotto almeno 15 giornate documentate tramite contributi previdenziali riferiti agli artisti collocati direttamente o attraverso cooperative o agenzie incaricate dal soggetto richiedente; 
  • presentare un’autocertificazione sottoscritta dall’artista e dal management che attesti il rapporto lavorativo esistente nel periodo in cui sono avvenute le prestazioni artistiche. 

Per le attività di gestione e proprietà di live club, invece, è necessario: 

  • disporre di uno o più locali in regola con le normative di sicurezza, dotato di una zona palco ed impianto permanenti in cui almeno il 50% della programmazione artistica sia incentrata sulla musica dal vivo per l’80% composta da musica originale; 
  • avere organizzato oppure ospitato nel 2019 almeno 30 eventi, sia gratuiti che a pagamento. 

Per l’organizzazione di festival di musica dal vivo, infine, si richiede anche di: 

  • aver organizzato nel biennio 2018-2019 almeno un festival a cadenza annuale, con eventi sia gratuiti che a pagamento in uno o più giorni consecutivi con almeno il 50% della programmazione artistica incentrata sulla musica dal vivo, di cui l’80% composta da musica originale;
  • aver annullato l’evento programmato per il 2020 o averlo realizzato in forma ridotta a causa dell’emergenza epidemiologica.

Le domande possono essere inviate entro il 25 settembre 2020.

Le risorse verranno attribuite ai soggetti ammessi a contributo secondo i seguenti importi: 

  • fino a 10mila euro per ricavi annui fino a 100mila euro nel 2019; 
  • fino a 20mila euro per ricavi annui tra 100mila e 500mila euro nel 2019; 
  • fino a 30mila euro per ricavi annui tra 500mila e un milione di euro nel 2019;
  • fino a 40mila euro per ricavi annui nel 2019 tra un milione e 2,5 milioni euro; 
  • fino a 50mila euro per ricavi annui nel 2019 tra 2,5 e 5 milioni di euro.

Il contributo non è cumulabile a quello eventualmente riconosciuto per il ristoro delle perdite dovuto all’annullamento dei concerti di musica leggera.

Aperto il bando da 12 milioni di euro per i concerti annullati

Ai 10 milioni messi a disposizione per il ristoro delle perdite subite nel settore della musica dal vivo, si aggiungono 12 milioni di euro messi a disposizione dal MiBACT con un bando per i concerti annullati.

La call mira a concedere contributi agli organizzatori di concerti che abbiano dovuto cancellare, annullare o rinviare, a causa dell'emergenza epidemiologica da Covid-19, almeno uno spettacolo programmato in Italia, per un pubblico di almeno 1.000 persone se all’aperto e di 200 persone se al chiuso, nel periodo compreso tra il 23 febbraio 2020 e il 30 settembre 2020.

Le risorse, destinate agli organizzatori di concerti, sono così suddivise: 10 milioni di euro da ripartire in proporzione ai minori ricavi accertati nel periodo 23 febbraio - 31 luglio 2020 rispetto al medesimo periodo dell’anno scorso; 2 milioni di euro da ripartire in proporzione ai costi aggiuntivi sostenuti per le operazioni di rimborso dei concerti di musica leggera cancellati definitivamente a causa delle misure per il contenimento della pandemia (operazioni connesse ai voucher).

I requisiti per presentare domanda sono:

  • avere sede legale in Italia; 
  • avere organizzato almeno dieci eventi tra il 1° gennaio 2019 e il 29 febbraio 2020 essendo titolari di altrettanti modelli C1 Siae; 
  • essere in regola con gli obblighi in materia previdenziale, fiscale e assicurativa; 
  • assenza di procedure fallimentari; 
  • assenza di condizioni ostative alla contrattazione con le pubbliche amministrazioni; 
  • non essere beneficiari del contributo ordinario a valere sul Fondo unico dello spettacolo nel triennio 2018-2020.

I 12 milioni di euro messi a disposizione dal MiBACT derivano dal Fondo emergenze imprese e istituzioni culturali introdotto con il decreto Rilancio.