Dal rinvio della rata Irap di giugno all'abolizione della prima rata IMU per alberghi e stabilimenti balneari. Ecco una panoramica sulle principali misure fiscali del decreto maggio - ribattezzato dl rilancio - per sostenere la ripresa dell'economia italiana.

Rinviato a settembre il pagamento delle tasse

I versamenti di ritenute, IVA e contributi - sospesi a marzo, aprile e maggio - riprenderanno a metà settembre per dare un po' di respiro alle imprese e ai professionisti. I versamenti potranno essere effettuati in un'unica soluzione entro il 16 settembre 2020 o mediante rateizzazione, fino ad un massimo di quattro rate mensili di pari importo, con il versamento della prima rata entro il 16 settembre 2020.

Anche per il pagamento di avvisi bonari e di accertamento - in scadenza tra l’8 marzo e il giorno antecedente all’entrata in vigore del decreto - i versamenti potranno essere effettuati entro il 16 settembre 2020.

Irap, stop alla rata di giugno per aiutare le imprese

Allo scopo di venire incontro alle aziende che hanno visto un calo rilevante del fatturato negli ultimi mesi il dl rilancio cancella il versamento del saldo e della prima rata dell'acconto Irap di giugno.

Nel dettaglio le aziende, con un volume di ricavi non superiore a 250 milioni, e i lavoratori autonomi, con un corrispondente volume di compensi, non sono tenuti al versamento del saldo dell’IRAP dovuta per il 2019 né della prima rata, pari al 40%, dell’acconto dell’IRAP dovuta per il 2020. Rimane fermo l’obbligo di versamento degli acconti per il periodo di imposta 2019.

Stop a IMU per alberghi e stabilimenti

Il dl rilancio abolisce il versamento della prima rata dell’IMU, quota-Stato e quota-Comune in scadenza alla data del 16 giugno 2020 per i possessori di immobili classificati nella categoria catastale D/2, vale a dire alberghi e pensioni, a condizione che i possessori degli stessi siano anche gestori delle attività ivi svolte.

La stessa agevolazione interessa anche gli stabilimenti balneari, marittimi, lacuali e fluviali.

Stop agli atti di accertamento

Il dl rilancio sospende anche la notifica di circa 30 milioni di cartelle esattoriali e atti di accertamento; per questi ultimi il Fisco avrà tempo fino alla fine dell'anno per lavorarli, mentre la notifica avverrà tra il 1° gennaio e il 21 dicembre 2021.

Inoltre, fino al 31 agosto 2020 sono sospesi i pignoramenti su stipendi, salari e pensioni effettuati dall’agente della riscossione.

Rinvio sugar tax e plastic tax

Rinviata poi al 1° gennaio 2021 l'entrata in vigore della sugar tax - la tassa sulle bibite zuccherate - e della plastic tax - l'imposta sul consumo di manufatti in plastica - attese rispettivamente per luglio e ottobre.