Nel decreto rilancio non mancano interventi destinati a sostenere l'innovazione, la ricerca, le università e l'istruzione. Tra le misure in arrivo ci sono gli aiuti destinati alle imprese per la ricerca sul coronavirus e due nuovi fondi per finanziare il trasferimento e l'innovazione tecnologica.

Ecco una rassegna dei principali interventi del decreto rilancio, su:

Innovazione, in arrivo due nuovi fondi

Per sostenere e accelerare i processi di innovazione, il decreto rilancio prevede l'istituzione di due nuovi fondi:

  • il Fondo per il trasferimento tecnologico, con una dotazione di 500 milioni di euro per l'anno 2020, finalizzato alla promozione di iniziative e investimenti utili alla valorizzazione e all'utilizzo dei risultati della ricerca presso le imprese operanti sul territorio nazionale, con particolare riferimento alle start-up innovative;
  • il Fondo per l'innovazione tecnologica e la digitalizzazione con una dotazione di 50 milioni di euro per l'anno 2020, destinato a coprire le spese per interventi, acquisti e misure di sostegno a favore di una strategia di condivisione e utilizzo del patrimonio informativo pubblico a fini istituzionali, della diffusione dell'identità digitale, del domicilio digitale e delle firme elettroniche, della realizzazione e dell'erogazione di servizi in rete, dell'accesso ai servizi in rete tramite le piattaforme abilitanti.

Aiuti alle imprese per ricerca e sviluppo su Covid-19

Regioni, Province autonome, altri enti territoriali e Camere di commercio avranno la possibilità di adottare misure di aiuto, a valere su risorse proprie, per attività di ricerca e sviluppo utile a fronteggiare gli effetti derivanti dall'attuale emergenza Covid-19.

Gli interventi ammissibili riguardano: la ricerca su vaccini, medicinali e trattamenti, dispositivi medici e attrezzature ospedaliere e mediche, disinfettanti e indumenti e dispositivi di protezione, ma anche innovazioni di processo pertinenti ai fini di una produzione efficiente dei prodotti necessari.

Gli aiuti saranno concessi a favore delle imprese sotto forma di agevolazioni dirette, anticipi rimborsabili o agevolazioni fiscali.

Credito d’imposta R&S, novità per startup innovative

Per incentivare studi e sperimentazioni utili per fronteggiare l'emergenza Covid-19, il decreto interviene anche sul credito di imposta per gli investimenti in ricerca e sviluppo, equiparando le sole startup innovative – nel caso di contratti di ricerca extra muros – alle università e agli istituti di ricerca ai fini della maggiorazione delle spese ammissibili rilevanti.

Decreto rilancio: le misure per startup e PMI innovative

Più risorse per le università

Il dl rilancio incrementa anche le risorse previste da una serie di strumenti allo scopo di supportare le esigenze di studenti, dottorandi e ricercatori affinché sia garantito il diritto allo studio e siano rimossi gli ostacoli legati alle nuove forme di didattica a distanza (digital divide).

In particolare:

  • il Fondo per le esigenze emergenziali del sistema dell'Università, delle istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica e degli enti di ricerca, istituito dal dl Cura Italia, è incrementato di 62 milioni di euro per l'anno 2020. Le risorse aggiuntive saranno utilizzate prioritamente per iniziative a sostegno degli studenti in questo periodo di emergenza, allo scopo di garantire l’accesso da remoto a banche dati ed a risorse bibliografiche, per l’acquisto di dispositivi digitali, per l’accesso a piattaforme digitali, finalizzati alla ricerca o alla didattica a distanza;
  • il Fondo per il finanziamento ordinario delle università sale a 165 milioni di euro per il solo anno 2020 allo scopo di individuare ulteriori casi di esonero o riduzione del contributo onnicomprensivo annuale a carico degli studenti;
  • il Fondo integrativo statale per la concessione di borse di studio è incrementato, per l’anno 2021, di 100 milioni di euro e, a decorrere dall’anno 2022, di 200 milioni di euro al fine di promuovere l’attività di ricerca svolta dalle università e valorizzare il contributo del sistema universitario alla competitività del paese.

Istruzione, nuovi fondi per la sicurezza in classe

Per assicurare la ripresa dell'attività scolastica in condizioni di sicurezza, il Fondo per il funzionamento delle istituzioni scolastiche è incrementato di 331 milioni di euro nel 2020. Le risorse saranno utilizzate per vari interventi, tra cui: interventi per potenziare la didattica anche a distanza e l'acquisto di dispositivi di protezione e di materiali per l'igiene individuale e degli ambienti.

Previste risorse aggiuntive anche per il Fondo nazionale per il Sistema integrato di educazione e di istruzione, che viene incrementato, per l'anno 2020, di 15 milioni di euro.

Per contenere il rischio epidemiologico in relazione all'avvio dell'anno scolastico 2020-2021, viene istituito - nello stato di previsione del Ministero dell'istruzione – un nuovo fondo, denominato Fondo per l'emergenza epidemiologica da Covid-19, con uno stanziamento di 400 milioni di euro nel 2020 e di 600 milioni di euro nel 2021.

I soggetti che gestiscono in via continuativa i servizi educativi e alle istituzioni scolastiche dell'infanzia non statali, invece, possono contare su un contributo complessivo di 65 milioni di euro nell'anno 2020, a titolo di sostegno economico in relazione alla riduzione o al mancato versamento delle rette o delle compartecipazioni comunque denominate, da parte dei fruitori, determinato dalla sospensione dei servizi in presenza a seguito delle misure adottate per contrastare la diffusione del Covid-19.

Sul fronte dell'edilizia scolastica, il decreto semplifica le procedure di approvazione e di autorizzazione dei mutui BEI a valere sulla programmazione triennale nazionale.