Vale 55 miliardi il decreto rilancio, di fatto una maxi-manovra per sostenere imprese e lavoratori. Dalla cassa integrazione al bonus per gli autonomi, dai contributi a fondo perduto al sostegno al turismo fino al superbonus per l'edilizia privata. Ecco cosa prevede.

55 miliardi per proteggere imprese, lavoratori e famiglie dai danni economici causati dall'emergenza Covid-19. Tutte le misure del decreto rilancio. 

Ecco le principali direttive lungo cui si muove il decreto:

Sospensione di tasse, contributi, Imu e Tari

Stop agli adempimenti fiscali: oltre all’estensione alle scadenze di aprile e maggio - IVA trimestrale inclusa - tra le novità del decreto c’è la sospensione degli avvisi bonari. 

Sul tavolo del Governo anche la sospensione dei tributi locali, come Imu e Tari, fino al 30 novembre in cambio di un prestito da Cdp sostenuto dalla garanzia statale. 

Il bonus 600 euro sale fino a 1000. Misure per cassa integrazione, reddito di cittadinanza e Naspi 

La portata del bonus rivolto a partite IVA, lavoratori autonomi, commercianti e artigiani è destinata a passare dalle 600 euro previste dal Cura Italia fino ai mille euro, con qualche novità.

In base alla bozza del decreto rilancio potranno accedere al nuovo bonus INPS per i mesi di aprile e maggio i soggetti già previsti dal decreto legge del 17 marzo 2020 e anche altri soggetti, tra cui gli incaricati alle vendite a domicilio.

Prolungato lo stop ai licenziamenti collettivi e individuali per giustificato motivo per altri cinque mesi.

Nel decreto rilancio saranno rifinanziati tutti gli ammortizzatori sociali già previsti a marzo: previsto quindi il rifinanziamento della cassa integrazione per 9 settimane e l’allungamento della Naspi e Discoll.

Al reddito di cittadinanza - che avrà parametri più soft - verrà affiancato un altro strumento, il cosiddetto reddito di emergenza per tre mensilità, a partire da maggio, per i nuclei familiari: avrà un importo che va da 400 euro mensili per un single, crescente in base al numero di componenti, fino a 800 euro mensili. 

Il Rem è riconosciuto ai nuclei familiari in possesso cumulativamente, al momento della domanda e nelle mensilità in cui il beneficio viene erogato, salvo diversa specificazione, dei seguenti requisiti: 

  • residenza in Italia, verificata con riferimento al componente richiedente il beneficio; 
  • un valore del reddito familiare, nel mese precedente la richiesta del beneficio e in ciascuna mensilità che precede le erogazioni successive, inferiore ad una soglia pari all’ammontare del beneficio; 
  • un valore del patrimonio mobiliare familiare con riferimento all’anno 2019 inferiore a una soglia di euro 10.000, accresciuta di euro 5.000 per ogni componente successivo al primo e fino ad un massimo di euro 20.000; 
  • un valore dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) inferiore ad euro 15.000.

Il reddito di emergenza non è compatibile con il bonus autonomi e neanche con il reddito di cittadinanza.

Previsto anche l’ampliamento dei congedi parentali e un’indennità per colf e badanti in regola: per queste ultime si parla di 500 euro al mese, se si si possiede un contratto di lavoro di almeno 10 ore settimanali. 

Pacchetto imprese: contributi a fondo perduto per le micro e PMI

Per le PMI, commercianti, autonomi, professionisti e titolari di reddito agrario il decreto prevede la concessione di un contributo a fondo perduto.

L’ammontare del contributo a fondo perduto è determinato applicando una percentuale alla differenza tra l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 e l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019 come segue:

  • 20% per i soggetti con ricavi o compensi inferiori a 400.000 euro nel periodo d’imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del decreto;
  • 15% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 400.000 euro e inferiori a 1 milione di euro nel periodo d’imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del decreto;
  • 10% per i soggetti con ricavi o compensi superiori al milione di euro e inferiori a 5 milioni nel periodo d’imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del decreto.

Previsto inoltre uno sconto per tre mesi, da maggio a luglio, sulle bollette elettriche e nuove regole per i PIR, i piani individuali di risparmio.

Sempre alle imprese con ricavi o compensi non superiori a 5 milioni di euro che abbiano subito una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi ad aprile 2020 di almeno il 50% spetta un credito d'imposta fino al 60% dell'affitto.

Confermato nel decreto rilancio anche il credito d'imposta per la sanificazione degli ambienti di lavoro, pari al 60% delle spese sostenute fino al 31 dicembre 2020, fino all’importo massimo di 60.000 euro. 

Le misure per startup, incubatori, PMI innovative e venture capital

Dimenticate nei precedenti decreti per far fronte all’emergenza coronavirus, le startup dovrebbero entrare nel decreto rilancio con una serie di misure dedicate. 

Previsti 150 milioni per il Fondo di sostegno al venture capital collegato al Fondo nazionale innovazione, nuova linfa per i finanziamenti agevolati Smart&Start e intervento sul Fondo di garanzia per favorire l’accesso al credito delle nuove imprese. 

Al vaglio anche un innalzamento delle percentuali per gli incentivi fiscali destinati a chi investe in startup e PMI innovative, e il prolungamento della permanenza di startup, incubatori certificati e PMI nel registro speciale delle imprese, che dà diritto a incentivi e semplificazioni.

Dal bonus vacanze al Fondo promozione: le misure per il turismo

Nel decreto rilancio, dopo il via libera dal Consiglio dei ministri, prende forma finalmente il tanto atteso pacchetto di misure a sostegno del turismo italiano, stravolto dall’emergenza sanitaria del coronavirus. Nell'ambito di questa manovra anti-crisi, il Governo ha stanziato circa 4 miliardi di euro per il sostegno del comparto turistico.

Confermato il famoso bonus vacanza 2020. Anche noto come tax credit vacanza, si tratta di un voucher da 500 euro spendibile dal 1° luglio al 31 dicembre 2020 per tutte le famiglie con un reddito Isee inferiore a 40.000 euro. Il bonus mira ad incentivare il turismo domestico, infatti potrà essere usato per il pagamento di servizi offerti in ambito nazionale dalle imprese turistico ricettive, nonché dagli agriturismo e dai bed&breakfast.

Tra le altre misure attivate dal dl rilancio per l'ecosistema turistico italiano ci sono:

  • Fondo Turismo: 50 milioni di euro per l’anno 2020;
  • Fondo per la promozione del turismo in Italia: 20 milioni di euro per l’anno 2020;
  • Fondo sanificazione: 50 milioni di euro per l’anno 2020;
  • Esenzione della prima rata IMU per: gli immobili adibiti a stabilimenti balneari marittimi, lacuali e fluviali; gli immobili rientranti nella categoria catastale D/2, vale a dire gli immobili degli agriturismo, dei villaggi turistici, degli ostelli della gioventù, dei rifugi di montagna, delle colonie marine e montane, degli affittacamere per brevi soggiorni, delle case e appartamenti per vacanze, dei bed & breakfast, dei residence e dei campeggi, a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività ivi esercitate. 
  • Sostegno imprese pubblico esercizio: stop al pagamento della Tosap, la tassa per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche, e dal Cosap, canone occupazione suolo pubblico.

Congedi, voucher e smart working: gli aiuti per le famiglie

Il decreto rilancio ha definito un sostanzioso pacchetto di misure a sostegno delle famiglie italiane. Sono stati rinnovati alcuni provvedimenti già varati nel Decreto Cura Italia, come ad esempio:

  • congedo parentale straordinario prorogato fino al 31 luglio; agevolazione che consentirà a uno dei genitori lavoratori di restare con i figli minori di 12 anni, rimasti a casa dopo la decisione di chiudere le scuole, per un periodo continuativo o frazionato non superiore a 30 giorni. 
  • voucher baby sitter raddoppiato da 600 a 1200 euro al mese; utile non solo al pagamento delle baby sitter, ma anche per l’iscrizione ai servizi integrativi per l’infanzia, ai servizi socio educativi territoriali, ai centri con funzione educativa e ricreativa e ai servizi integrativi o innovativi per la prima infanzia. Aumenta, passando da 1.000 euro a 2.000 euro, anche il bonus per genitori appartenenti alle categorie del personale sanitario e tecnico.

A proposito del tema disabilità, il decreto prevede:

  • confermata la possibilità per chi assiste persone disabili di chiedere ulteriori complessive 12 giornate usufruibili nei mesi di maggio e giugno 2020;
  • l'incremento del Fondo per le non autosufficienze di ulteriori 90 milioni di euro per l'anno 2020, di cui 20 milioni di euro destinati alla realizzazione di progetti di vita indipendente;
  • la crescita del Fondo per l'assistenza alle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare, con ulteriori 20 milioni di euro per l'anno in corso;
  • l'istituzione di un Fondo di sostegno per le strutture semiresidenziali per persone con disabilità volto a garantire il riconoscimento di una indennità agli enti gestori delle strutture, nel limite di spesa di 40 milioni di euro per l'anno 2020. 

Tra le novità introdotte con il decreto rilancio c'è l’incremento pari a 150 milioni di euro del Fondo per le politiche della famiglia e la destinazione, per l’anno 2020, di una quota delle risorse ai comuni, per finanziare iniziative, anche in collaborazione con enti pubblici e privati, volte a introdurre interventi per il potenziamento dei centri estivi diurni e progetti volti a contrastare la povertà educativa.

Lo smart working diventa un diritto per per i genitori lavoratori dipendenti del settore privato con figli fino ai 14 anni di età, mentre per gli studenti che non potranno partecipare alle attività didattiche sarà ammessa la formazione a distanza.

Buone notizie sul fronte scuola: gli aiuti ammontano complessivamente a 1,5 miliardi di euro. Parte di questo budget servirà ad inteventi quali l'istituzione del Fondo per l'emergenza epidemiologica da COVID-19 e l'incremento del Fondo per il funzionamento delle istituzioni scolastiche.

Bonus 500 euro per l’acquisto di bici, hoverboard e monopattini 

Il decreto rilancio prevede anche misure per incentivare la mobilità sostenibile. A partire da un bonus di 500 euro per acquistare biciclette, anche a pedalata assistita, veicoli per la mobilità personale a propulsione prevalentemente elettrica - quali segway, hoverboard, monopattini e monowheel - e per utilizzare i servizi in sharing ad uso individuale.

Vengono inoltre introdotte nel Codice della strada i concetti di Bike Lane e Casa avanzata. 

Ecobonus e sismabonus al 110%: i superbonus per l'edilizia privata

Nel decreto dovrebbe arrivare anche un superbonus del 110% sia per gli interventi di efficienza energetica (ecobonus) che di adeguamento sismico (sismabonus). Un incentivo che andrà a sostenere l’investimento dei proprietari di casa (singoli o in condominio), e che potrà essere utilizzato tramite lo sconto in fattura, senza quindi alcun esborso economico, cedendo la detrazione fiscale all'impresa.

Il superbonus sarà utilizzabile non solo per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici ma anche per il fotovoltaico, il miglioramento sismico e installazione di colonnine per la ricarica di veicoli elettrici.

Export: si punta sul Fondo 394-81 per erogare garanzie e contributi 

Per sostenere l’export si mira ad un mix di interventi composto da garanzie e da contributi a fondo perduto. Da una parte infatti dovrebbe esserci una linea di garanzie statali per il credito di almeno 200 milioni, con cui facilitare alle imprese l’accesso ai finanziamenti agevolati senza però dover più presentare a Simest garanzie bancarie. Dall’altro invece ci sono 250 milioni di euro, destinati al cofinanziamento a fondo perduto fino al 50% degli importi erogati da Simest.

In entrambi i casi le agevolazioni provengono dal Fondo rotativo 394-81, per il quale si punta a pubblicare a breve anche il decreto attuativo (previsto un anno fa dal Dl Crescita) che amplierà il range d’azione del Fondo.

Dal Fondo cultura al salva sport

Per sostenere la ripresa del settore culturale è prevista l'istituzione di due nuovi strumenti, il Fondo emergenze imprese e istituzioni culturali e il Fondo cultura, mentre il comparto editoria, oltre ad un rinnovato bonus pubblicità, potrà contare anche su nuovi crediti d'imposta.

A supporto del settore sportivo, invece, è prevista la costituzione del Fondo per il rilancio del sistema sportivo nazionale, oltre alla proroga per i mesi di aprile e maggio 2020 del bonus di 600 euro – introdotto dal dl Cura Italia - per i lavoratori sportivi.

Risorse per innovazione tecnologica e ricerca su Covid-19

Nel decreto rilancio non mancano interventi destinati a sostenere l'innovazione, la ricerca, le università e l'istruzione. Tra le misure più attese ci sono gli aiuti destinati alle imprese per la ricerca sul coronavirus e due nuovi fondi per finanziare il trasferimento e l'innovazione tecnologica.