In attesa del decreto maggio, rinominato decreto rilancio, sono tante le ipotesi che circolano sulle nuove misure fiscali - tra cui la sospensione dei tributi locali e il rinvio a settembre per il pagamento di tasse e contributi - che dovrebbero aiutare imprese, professionisti e cittadini ad affrontare l'emergenza. 

Stop ai tributi locali e versamenti

Per la sospensione dei tributi locali la moratoria inizialmente ipotizzata non ci sarà nel decreto maggio. Tuttavia, come anticipato dal Sole 24 Ore, i Comuni potranno spostare le scadenze delle proprie entrate - in base alle proprie esigenze - seguendo le nuove linee guida che saranno definite dal MEF.

Nel dettaglio, i Comuni potranno posticipare il pagamento di tutti i tributi tranne che per la quota di Imu che imprese, alberghi e centri commerciali versano allo Stato.

Per quanto riguarda i versamenti di tasse e contributi sospesi tra marzo e maggio, i pagamenti - fa sapere il Sole 24 Ore - dovrebbero slittare al 16 settembre 2020. Si ipotizza il pagamento in un'unica soluzione o in quattro rate mensili, con ultima scadenza al 16 dicembre 2020. In questo modo lo Stato dovrebbe rinviare incassi per oltre 20 miliardi di tasse e contributi.

Irap, stop alla rata di giugno per aiutare le imprese

Il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri ha annunciato che verrà abbonato il saldo e l'acconto dell'Irap di giugno, allo scopo di venire incontro alle aziende che hanno visto un calo rilevante del fatturato negli ultimi mesi.

L'intervento dovrebbe riguardare - spiega il Sole 24 Ore - le imprese con un fatturato fino a 250 milioni, con l’esclusione di banche e assicurazioni, che hanno perso almeno il 33% di fatturato ad aprile rispetto all’anno scorso.

Indici di affidabilità economica

Tra le ipotesi al vaglio c'è anche l'introduzione nel decreto maggio di una proposta proveniente da Fratelli d'Italia: la sospensione degli indici di affidabilità economica (Isa). In base a quanto riportato dal Sole 24 Ore la misura, se confermata, prevede anche un "ampliamento del meccanismo premiale degli Isa" in base al quale "chi raggiungerà un voto più che sufficiente si vedrà attenuare la stretta sulle ritenute negli appalti e quella sulle compensazioni disposte dal Dl fiscale di fine anno".

Stop agli atti di accertamento

Per l’invio di accertamenti e cartelle, invece, il Fisco dovrebbe emettere gli atti entro la fine dell'anno, mentre la notifica dovrebbe essere posticipata al 2021, eccezion fatta per casi urgenti e indifferibili.

A questa sospensione, se approvata, dovrebbero affiancarsi anche altre misure fiscali a sostegno dei contribuenti in difficoltà, tra cui la sospensione dei pignoramenti su stipendi e pensioni per i debiti con il fisco.

Rinvio sugar tax e plastic tax

Il Governo potrebbe anche decidere di rinviare l'entrata in vigore della sugar tax - la tassa sulle bibite zuccherate - e della plastic tax - l'imposta sul consumo di manufatti in plastica - attese rispettivamente per luglio e ottobre, per dare maggiore respiro alle imprese.