Via libera del Consiglio di amministrazione della Banca europea per gli investimenti (BEI) alla creazione del fondo di garanzia da 25 miliardi di euro per potenziare il sostegno alle imprese europee, dando loro liquidità per investimenti fino a 200 miliardi.

È previsto un contributo al fondo di garanzia da parte di tutti i 27 Stati membri dell’UE, e sarà aperto anche ai contributi esterni, come ad esempio a titolo del bilancio dell’UE. Il fondo di garanzia sarà istituito utilizzando la Piattaforma di partenariato per i fondi (PPF), una struttura della BEI, sulla base di quadri normativi esistenti e di procedure standardizzate.

Il fondo sarà istituito ufficialmente non appena un gruppo di Stati membri che rappresentino almeno il 60% del capitale della BEI avrà assunto i necessari impegni. Poiché non è necessario creare nuovi strumenti o procedure, il fondo può essere costituito rapidamente. 

“L’Europa ha bisogno di un’ambiziosa risposta paneuropea alla crisi generata dalla pandemia. Questa garanzia consentirà al Gruppo BEI di svolgere un ruolo significativo nell’ambito del pacchetto di misure dell’UE concordate dall’Eurogruppo. I ministri delle finanze dell’UE ci hanno chiesto di agire senza indugio, ed è quello che stiamo facendo. Possiamo adesso intervenire molto rapidamente, collaborare fianco a fianco con i partner nazionali e dell’UE, e garantire che il sostegno raggiunga l’economia laddove il bisogno è maggiore e più impellente,” ha affermato il Presidente della BEI Werner Hoyer.

BEI, una risposta paneuropea all'epidemia

L’attuazione del fondo di garanzia europeo COVID-19 sarà affidata alla BEI e al FEI, il controllato del Gruppo specializzato nel sostegno alle piccole e medie imprese. Il fondo di garanzia servirà da scudo per le imprese europee che si trovano ad affrontare carenze di liquidità, e sarà messo in atto in consultazione con gli esperti delle autorità nazionali, comprese le banche centrali, al fine di individuare le esigenze più pressanti.

Per fronteggiare le conseguenze economiche della pandemia in tutti i mercati e settori colpiti, il Gruppo BEI impiegherà un'ampia varietà di prodotti. La banca europea e i suoi partner assicureranno che la varietà di prodotti sostenuti dal fondo risponderà alle esigenze di mercato e di risposta alla crisi. 

Oltre a istituire e a gestire il fondo di garanzia europeo COVID-19, la BEI sta anche attuando le misure di emergenza annunciate a marzo e dirette a rimodulare le finalità delle garanzie esistenti per aiutare le imprese europee a superare le conseguenze della crisi. 

La prima misura, varata dal FEI il 6 aprile scorso, è diretta ad offrire apposite garanzie, sostenute dall’UE, per contenere l’impatto causato dalla pandemia, mettendo a disposizione 8 miliardi di euro di finanziamenti alle PMI e mid-cap di tutta Europa.

Il Gruppo BEI si avvale inoltre di strumenti finanziari esistenti, condivisi con la Commissione europea – in primis il prodotto "InnovFin a sostegno della lotta alle malattie infettive" – per finanziare progetti volti ad arrestare la diffusione del Coronavirus, a trovare una cura e a sviluppare un vaccino. 

La banca europea sosterrà anche misure di emergenza dirette a finanziare il potenziamento urgente delle infrastrutture e il fabbisogno di dispositivi e attrezzature in campo sanitario, attingendo ai prestiti quadro esistenti oppure agli importi non erogati di progetti sanitari in corso. La riserva attuale dei progetti del Gruppo BEI nel settore sanitario ammonta a circa 5 miliardi di euro.