L’emergenza coronavirus mette alla prova anche la rete di distribuzione di energia, acqua e gas. I servizi sono garantiti, ma lo stato di emergenza impone misure eccezionali: così, ARERA e GSE hanno previsto deroghe e sospensioni. Nel decreto Cura Italia da 25 miliardi niente stop delle bollette.

Coronavirus: Italia bloccata, cosa si puo’ fare e cosa no

Non c’è bisogno di creare allarmismo: il sistema energetico regge, e non è prevista alcuna interruzione dell’approvvigionamento nelle case, nelle attività produttive e negli ospedali. 

L’ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) ha diffuso un comunicato in cui invita tutti gli operatori responsabili di erogare i servizi a dare priorità alle funzioni essenziali con “attenzione speciale per strutture sanitarie, assistenziali e di supporto logistico a protezione civile e servizi di pubblica utilità” e alle utenze che dipendono i modo vitale dalla fornitura di acqua ed energia.

Stop delle procedure di sospensione per morosità

L’ARERA blocca i distacchi per morosità, rinviandoli dal 10 marzo al 3 aprile. Il provvedimento (delibera n. 60 del 12 marzo) prevede inoltre la costituzione presso la Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali di un apposito conto di gestione in relazione alle straordinarie esigenze di immediata disponibilità di risorse finanziarie per garantire, nella fase di emergenza in corso, la sostenibilità degli interventi a favore dei clienti finali dei settori elettrico, gas e degli utenti finali del settore idrico.

Servizi ambientali ed energetici, prime disposizioni in materia di qualità

La delibera n. 59 del 12 marzo, al fine di garantire la massima sicurezza a tutti i soggetti chiamati a partecipare alla ricognizione dei dati, nonché all'elaborazione e all'approvazione degli atti richiesti dalla regolazione dell'Autorità, differisce taluni dei termini fissati (in particolare le scadenze più ravvicinate) in modo da assicurare - alla luce delle stringenti misure adottate a livello nazionale per il contrasto e il contenimento del diffondersi del virus COVID-19 - un ordinato processo di recepimento della regolazione. 

Il provvedimento prevede inoltre le prime disposizioni in materia di qualità alla luce dell'emergenza da COVID-19.

GSE: sospesi tutti i termini e le scadenze

 

 

Il Gse ha sospeso fino al 30 aprile 2020 tutti i termini e le scadenze nell’ambito dei procedimenti relativi alle fonti rinnovabili e agli interventi di efficienza energetica

Nel dettaglio è prevista: 

  • la sospensione dei termini dei procedimenti di verifica in corso su impianti alimentati a fonti rinnovabili e sugli interventi di efficienza energetica, inclusa la cogenerazione ad alto rendimento;
  • la proroga dei termini di tutti i procedimenti amministrativi, in relazione alle richieste di integrazione documentale.

Niente stop delle bollette

In un primo momento, tra le misure straordinarie sul tavolo del il Governo per sostenere l’economia si parlava anche della sospensione dei pagamenti delle bollette. 

Prima del decreto Cura Italia da 25 miliardi per sostenere le imprese e le famiglie in questa fase delicatissima, Anigas, Assogas, Elettricità futura, Energia libera, Utilitalia, Aiget e Igas-Imprese gas avevano inviato una lettera ai ministeri dello Sviluppo economico, dell’Economia e ad Arera in merito alla possibilità di sospendere il pagamento delle bollette per far fronte agli effetti dell’espansione del Coronavirus. 

“Né i venditori finali, in prima battuta, né gli altri attori della filiera sarebbero in grado di sopportare gli effetti economici e finanziari di una generalizzata e prolungata sospensione dei pagamenti, con il rischio non desiderato di inevitabili e gravi ricadute sulle aziende interessate, nonché di conseguenti effetti negativi sui clienti finali e sulla continuità di fornitura del servizio. Anche gli altri operatori coinvolti – continua la lettera – avrebbero ripercussioni molto significative. Auspichiamo, pertanto, che eventuali misure straordinarie che dovessero essere adottate abbiano una efficacia e durata nel tempo limitata e ben circoscritta e che siano concertate tra i ministeri, l’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente e le scriventi Associazioni per garantirne l’effettiva sostenibilità”.

Opzione però al momento rinviata dal Governo: "Stiamo ancora cercando risolvere il tema delle bollette perché costa moltissimo, stiamo lavorando per poter chiudere anche questo capitolo e dare un segnale anche su questo fronte. Considerate comunque che nei prossimi 20 giorni ci sarà un ulteriore decreto basato sugli sviluppi della situazione", ha dichiarato la viceministra all’Economia, Laura Castelli, intervistata da Radio Cusano.

Cosa prevede il decreto Cura Italia per il settore energia

Il decreto prevede una serie di disposizioni in materia di personale addetto ai lavori necessari al ripristino del servizio elettrico: per garantire la continuità dei lavori indifferibili, le abilitazioni già in possesso del relativo personale conservano la loro validità fino al 30 aprile 2020, anche nei casi di temporanea impossibilità ad effettuare i moduli di aggiornamento pratico.