Intelligenza artificiale per controllare il rispetto delle misure di quarantena e machine learning per la ricerca di farmaci. Sono solo alcune delle soluzioni offerte dalle nuove tecnologie digitali per affrontare l'emergenza coronavirus.

Dalla Cina, in prima linea nella lotta al coronavirus, sono molti gli esempi di interventi messi in atto grazie all'uso delle tecnologie digitali, rimettendo in discussione le implicazioni etiche sulla raccolta massiva di dei dati personali dei cittadini cinesi.

Intelligenza artificiale e droni per monitorare i soggetti a rischio

Il governo cinese sta utilizzando droni dotati di scanner e telecamere intelligenti per individuare coloro che non rispettano le misure di quarantena e per controllare la temperatura corporea delle persone.

Ad esempio, l'azienda cinese SenseTime ha sviluppato una piattaforma che scansiona i volti delle persona anche se indossano una mascherina, mentre Alibaba ha realizzato un nuovo sistema di diagnosi del coronavirus basato sull'IA.

L'intelligenza artificiale trova applicazione anche nella ricerca di nuovi farmaci e vaccini; in questo caso un esempio arriva dalla Corea del Sud, dove un gruppo di scienziati ha individuato una molecola usata per curare l’artrite reumatoide come possibile soluzione per contrastare il CoV-2019.

Big data per controllare la pandemia

Un altro strumento utile per il controllo della pandemia sono i big data, che la Cina, in questo periodo di emergenza, ha utilizzato ampiamente per intensificare il suo sistema di sorveglianza, allo scopo di mappare la diffusione del virus.

In Canada, invece, la società Bluedot ha utilizzato in big data per analizzare i social, i sistemi di trasporto e i notiziari allo scopo di individuare i principali focolai di diffusione del virus al di fuori della Cina, monitorando l’evoluzione dei contagi.

Robot e smartphone vicini alle persone

Sempre in Cina diverse aziende attive nel campo della robotica si sono attivate per installare negli ospedali macchinari che assistono il personale medico su diversi fronti, dalla distribuzione dei pasti ai pazienti alla pulizia.

Ma il vero protagonista tecnologico in questa situazione di emergenza è lo smartphone. Alibaba, ad esempio, ha sviluppato un'app (Alipay Health Code) che, utilizzando i big data messi a disposizione dal sistema sanitario cinese, indica chi può accedere o meno negli spazi pubblici.