In Gazzetta ufficiale il decreto Milleproroghe, che contiene alcuni provvedimenti inizialmente previsti dalla Legge di Bilancio 2020. Fra gli slittamenti previsti quello relativo all’aumento dei pedaggi autostradali, il fine tutela nel mercato dell’energia e il bonus verde.

Pubblicato in Gazzetta ufficiale il 31 dicembre il decreto Milleproroghe, ormai sempre più simile a una Manovra di bilancio per numero e varietà di temi trattati. 

Il testo è passato infatti da una cinquantina di richieste di slittamento di scadenze, a quasi un centinaio di provvedimenti: dal bonus verde al rinvio del mercato libero dell’energia. Ecco cosa prevede il decreto Milleproroghe. 

Bonus verde

Prolungamento per il bonus verde - l’agevolazione per gli investimenti sul verde urbano - introdotta dalla Manovra 2018, prorogata nel 2019 e che nel 2020 verrà prolungata dal decreto Milleproroghe. 

Si tratta di una detrazione Irpef del 36% delle spese entro un limite massimo di 5mila euro per unità immobiliare per la sistemazione delle aree verdi che troviamo nelle nostre città in contesti privati: quindi, terrazzi e balconi, ma anche giardini, giardini pensili e coperture.

Più tempo per passare al mercato libero dell'energia

La liberalizzazione del mercato luce e gas è ormai un ritornello del Milleproroghe. La fine dei servizi di tutela nel mercato dell’energia doveva scattare dal 1° luglio 2020, poi è stata fatta slittare al 1° gennaio 2022 prima con un emendamento alla Manovra poi confluito nel Milleproroghe.

In sostanza, la liberalizzazione metterebbe i consumatori nella condizione di scegliere le offerte luce e gas ritenute più vantaggiose, così come accade per le compagnie telefoniche.

Pedaggi autostradali: slitta l’aumento dei prezzi

Se l’impianto del Milleproroghe non dovesse subire stravolgimenti, il consueto aumento dei pedaggi autostradali dovrebbe essere prorogato: i concessionari hanno tempo fino al 30 marzo per presentare i piani economici-finanziari - da cui dipende l’adeguamento delle tariffe - all’Autorità dei trasporti. L’aggiornamento dei piani sarà perfezionato entro il 30 giugno 2020.