Cancellazione totale del debito comprensivo di capitale, interessi e sanzioni, contratti tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2010
 di VINCENZO BORGOMEO

Cancellati d'ufficio tutti i debiti per il bollo auto non pagato dal 2000 al 2010 e fino a un importo massimo di 1.000 euro. Questo il contenuto del famoso decreto fiscale 2019, ribattezzato non a caso "strappa-cartelle": la maxi sanatoria cancella debiti comprende infatti anche la tassa automobilistica.

Il decreto è già in vigore da mesi, ma solo ora - grazie ad un chiarimento specifico del ministero - è diventato ufficiale che anche la cartella di pagamento per bollo auto entra di diritto nella pace fiscale. La norma infatti non fa riferimento specifico al bollo auto, da qui alcune incomprensioni che hanno portato alla contestazione del pagamento degli arretrati da parte delle Regioni con conseguente ricorso da parte degli automobilisti alla Commissione Tributaria per vedersi cancellare le cartelle, visto che Equitalia continuava a sollecitare il pagamento degli arretrati.

 

Però la legge parla chiaro: il contribuente non deve fare nulla perché l’annullamento del debito è automatico. Nonostante ciò - visto che la gestione del bollo è regionale - continua il contenzioso che varia da regione a regione, a seconda dell'interpretazione della norma. Va detto in ogni caso che per il debito deve essere inferiore a mille euro comprensivi di capitale, interessi e sanzioni, contratti tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2010.

E che queste date si riferiscono solo alla scadenza del pagamento, non al mese in più che la legge prevede per mettersi in regola con la tassa.