Lo scorso 28 giugno, l'Unione europea e il Mercosur, blocco che comprende l'Argentina, il Brasile, il Paraguay e l'Uruguay, hanno raggiunto un accordo commerciale che creerà grandi opportunità di crescita competitiva e sostenibile per entrambe le parti.
 
Quello appena raggiunto, è parte di un più ampio accordo di associazione che si compone di due pilastri, quello commerciale, appunto, e quello sulla politica e la cooperazione, che a sua volta comprende vari settori tra cui migrazione, diritti umani, compresi i diritti delle popolazioni indigene, la lotta contro il terrorismo, il riciclaggio di denaro e la criminalità informatica. Sull’accordo di associazione, attualmente ancora in fase di negoziazione tra l'UE e i Paesi del Mercosur, è stato già raggiunto un accordo generale nel giugno 2018 a Montevideo.
 
La conclusione dell’accordo commerciale rappresenta un evento storico per l’UE, sia perché l’Unione è il primo leader mondiale a concludere un trattato di tale portata con il Mercosur, peraltro in un periodo in cui il commercio internazionale risulta oggetto di forti tensioni, sia perché si tratta del più grande accordo commerciale concluso dall’Unione.
L'accordo coinvolge, infatti, 780 milioni di persone e rappresenta un forte impegno da parte di entrambe le parti in favore di un commercio internazionale basato su regole condivise.
 
Nel 2018, il commercio bilaterale dell'UE con il Mercosur ha raggiunto gli 88 miliardi di euro per le merci e 34 miliardi di euro per i servizi. L'UE esporta verso Mercosur beni per un valore di 45 miliardi di euro all'anno e importa prodotti del Mercosur quasi dello stesso valore (43 miliardi). Per quanto riguarda i servizi, l'UE esporta più del doppio di quanto importa dal Mercosur: 23 miliardi di euro di servizi sono forniti dalle imprese dell'UE ai clienti nel Mercosur, contro gli 11 miliardi di euro di servizi forniti ai clienti europei.
Le nuove disposizioni permetteranno alle imprese europee di risparmiare 4 miliardi di euro sui dazi, circa il quadruplo rispetto all’accordo di partenariato economico concluso con il Giappone, entrato in vigore recentemente.
 
Grazie ai rapporti già forti tra le due Regioni e in virtù dei patti raggiunti, le imprese europee potranno accedere ancor più facilmente a un mercato dal grande potenziale, offrendo inoltre ai Paesi coinvolti incentivi a portare avanti riforme economiche e una modernizzazione della Regione.
 
La Commissione europea ha espresso grande soddisfazione per quest’accordo che rispetta gli standard in materia di sicurezza alimentare e porterà maggior tutele per i consumatori. Inoltre, l’accordo prevede un capitolo specifico dedicato allo sviluppo sostenibile, nel quale vengono trattati aspetti relativi al rispetto dei diritti dei lavoratori, alla responsabilità sociale delle imprese, alla gestione sostenibile e alla protezione ambientale, con un’attenzione particolare l'attuazione dell'accordo di Parigi sui cambiamenti climatici.
 
L’accordo comporterà anche un’apertura dell’UE verso i prodotti agricoli provenienti dai Paesi dal Mercosur. A tal proposito, la Commissione europea ha preso specifici impegni per evitare che la concorrenza dei beni importati possa minacciare la stabilità economica degli agricoltori europei. È stato previsto, infatti, un meccanismo di salvaguardia bilaterale che permette all'UE e al Mercosur di imporre misure temporanee in caso di aumenti improvvisi e significativi delle importazioni, che provocano o rischiano di causare gravi danni alle rispettive industrie Regionali e che si applica anche ai prodotti agricoli.
 
Sempre nel settore agroalimentare, gli Stati Membri avranno l’opportunità di aumentare le esportazioni nell’area grazie alla drastica riduzione degli elevati dazi cui sono attualmente soggetti prodotti europei come il cioccolato e i dolciumi (dazi del 20%), i vini (27%) e i prodotti lattiero-caseari (28%).
 
In tale quadro, i Paesi del Mercosur si sono impegnati anche ad offrire garanzie giuridiche e protezione dalle imitazioni a 357 prodotti alimentari e bevande provenienti dall’UE riconosciuti come indicazioni geografiche (IG), fra i quali, ad esempio, il Prosciutto di Parma. Inoltre, per i prodotti provenienti dal Mercosur restano in vigore tutte le norme dell'UE in materia di sicurezza alimentare e di salute degli animali e delle piante e, al fine di verificarne il rispetto, sarà rafforzata la cooperazione con le autorità competenti dei Paesi partner. Quale contropartita, anche l'UE proteggerà i prodotti tradizionali provenienti dai paesi Mercosur.
 
L'accordo offre inoltre alle imprese dell'UE e del Mercosur un più facile e reciproco accesso a materie prime e a prodotti quali il cuoio, le pelli e i prodotti di soia.
 
Il principale elemento chiave dell’accordo riguarda, come detto, l'abolizione della maggior parte dei dazi sulle esportazioni UE. L'accordo UE-Mercosur mira, in particolare, ad aumentare le esportazioni nell’area del Mercosur in settori industriali, quali quello automobilistico (dazi al 35%), dell’abbigliamento e delle calzature (dazi al 35%) e dei prodotti farmaceutici (dazi al 18%), nei quali i dazi hanno tradizionalmente provocato una perdita di competitività dei prodotti europei rispetto a quelli locali.
 
L’accordo promuove inoltre la trasparenza e l'uso di standard internazionali per facilitare l'accesso reciproco ai mercati, salvaguardando al contempo i livelli di protezione che ciascuna parte ritiene appropriati. Parallelamente, sarà più facile per le aziende dimostrare la conformità con a tali standard e normative, in particolare attraverso il riconoscimento da parte dei Paesi Mercosur dei test di conformità sui prodotti adottati dall'UE in determinati settori.
 
Le imprese dell'UE che operano nell'ambito degli appalti pubblici e i prestatori di servizi in settori quali ITC e trasporti beneficeranno di una riduzione delle formalità burocratiche. Sarà garantita, inoltre, parità di condizioni tra i fornitori di servizi dell'UE e i concorrenti sul mercato Mercosur. Le aziende dell'UE potranno, infatti, concorrere per gare d’appalto pubbliche, quali quelle lanciate dai ministeri centrali e altre agenzie governative e federali, su un piano di parità con le aziende dei Paesi del Mercosur. L'accordo commerciale renderà inoltre più trasparenti le procedure per le gare d'appalto, poiché ciascun paese del Mercosur si è impegnato a pubblicare presso un unico punto di accesso nazionale avvisi online per appalti nei settori coperti dall'accordo. L'UE, a sua volta, ha offerto ai fornitori del Mercosur l'accesso al suo mercato degli appalti sia a livello centrale che delle autorità appaltanti negli Stati membri.
L'accordo contiene anche disposizioni specifiche riguardanti la circolazione a fini commerciali di lavoratori professionisti, quali manager o specialisti.
 
L'UE e il Mercosur hanno incluso negli accordi disposizioni riguardanti i diritti di proprietà intellettuale su copyright, marchi, disegni industriali, indicazioni geografiche e varietà vegetali. La sezione sui diritti di proprietà intellettuale comprende anche la protezione dei segreti commerciali.
Sono anche previste regole generali relative all'e-commerce che mirano a rimuovere gli ostacoli burocratici, a garantire la certezza del diritto per le società e ad assicurare un ambiente online sicuro per i consumatori, soprattutto per quanto riguarda un’adeguata protezione dei dati.
Per quanto riguarda, inoltre, le PMI, che rappresentano la maggior parte delle imprese nel tessuto economico sia dei paesi dell’Unione che di quelli del Mercosur, è previsto che possano beneficiare di un sito web dedicato con informazioni sull’accesso al mercato e della creazione, da ciascuna delle due parti, di una figura di coordinamento che collabori nell’identificazione delle occasioni offerte dall’accordo.
 
Per far sì che l’UE e i Paesi del Mercosur rispettino gli impegni presi, è stato creato un meccanismo per risolvere le controversie che possono sorgere in merito all'interpretazione e all'applicazione delle disposizioni dell’accordo. Più nel dettaglio, un panel, composto da membri indipendenti e presso cui entrambe le parti interessate possano presentare punti di vista per iscritto, sarà incaricato di risolvere le eventuali controversie e pubblicare le relative decisioni.