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Principali Paesi di destinazione delle esportazioni degli Emirati Arabi Uniti sono: India, Giappone, Cina e Oman; principali Paesi di origine delle importazioni sono: India, Cina, Stati Uniti e Germania.

EMIRATI ARABI UNITI - SCHEDA SOCIETARIA SOCIETÁ DI CAPITALE

La riforma del diritto societario, entrata in vigore il 30 giugno 2015, non muta radicalmente la normativa previgente modificando solo marginalmente l’assetto strutturale della disciplina societaria degli Emirati Arabi Uniti. La legge ha cercato di allinersi con quanto previto dagli ordinamenti più moderni, e di colmare alcune lacune legislative. Il requisito della partecipazione di un soggetto emiratino al 51% del capitale delle società rimane invariato, ma viene ammessa la possibilità per le società costituite nelle zone franche (che non necessitano di azionisti residenti negli emiratini) di svolgere le loro attività anche al di fuori di tali aree. Difatti, tali società possono richiedere una licenza per svolgere attività negli Emirati Arabi Uniti; in questo modo potrebbero, di fatto, aggirare la regola del 51/49% sulla proprietà delle società. Attualmente è in fase di lavorazione una legge sugli investimenti stranieri, la quale consentirà di far costituire società al 100% straniere nel mainland, purchè siano operanti in settori ritenuti strategici. In riferimento alle Limited Liability Company (simile alla nostra S.r.l.), la riforma ha rimosso il limite minimo del capitale necessario alla costituzione, la legge richiede però che una LLC debba avere un capitale sufficiente a raggiungere l’oggetto sociale. 
Esistono due tipi principali di società negli EAU: 
Ditta LLC: Società con proprietà al 51% di un cittadino EAU e fino al 49% proprietà estera. Dal luglio 2009 è stato abolito il versamento del capitale sociale. E’ in corso di valutazione una futura proprietà estera al 100% anche nelle aree diverse dalle zone franche. 
Società in Zona Franca (FZCO): La Legge sulle Free Zone (Zone Franche Speciali), esenti da tassazione, disciplina gli sgravi doganali e fiscali ed altre agevolazioni finanziarie destinate agli investitori. La proprietà può essere estera al 100%. Lo scopo delle FZ e’ di attrarre investimenti di capitale in aree specifiche, accelerando lo sviluppo economico del Paese. 
Per tutte le forme societarie sono previsti i seguenti requisiti: 
- la registrazione dello statuto presso il Registro del Commercio, con l’eccezione delle joint-ventures per le quali lo statuto non è necessario; 
- l’autorizzazione dell’Emirato territorialmente competente; 
- l’obbligo di riservare, per qualsiasi società costituita al di fuori delle zone franche, il 51% ad un cittadino di nazionalità emiratina, salvo consentire maggiore controllo al partner estero attraverso patti parasociali.

Le forme societarie ammesse sono sette: 
- General partnership (simile alla Società in nome collettivo); 
- Limited Partnership (simile alla Società in accomandita semplice); 
- Joint Participation (Joint venture) ; 
- Public Joint Stock Company (simile alla Società per Azioni pubblica); 
- Private Joint Stock Company (simile alla Società per Azioni privata); 
- Partnership Limited with Share (simile alla Società in Accomandita per azioni);
- Limited Liability Company (simile alla Società a responsabilità limitata).

La Limited Liability Company Può essere formata da un minimo di due ad un massimo di 50 persone la cui responsabilità è limitata al valore delle azioni possedute. Deve essere costituita con atto notarile e deve essere registrata presso la locale Camera di commercio.

A Dubai, in particolare, occorre far approvare la denominazione presso l’Ufficio licenze istituito presso il Ministero dello Sviluppo Economico e richiedere l’approvazione del Ministero per lo Sviluppo Economico.

Per le Public Joint Stock Company i soci devono essere almeno dieci, salvo che uno di essi sia un ente governativo, e sono responsabili nei limiti del capitale conferito. Il capitale sociale non può essere inferiore a 10 milioni Dhiram, di cui 
il 25% deve essere versato al momento della costituzione. 
I soci fondatori devono sottoscrivere una quota di capitale compresa tra il 20% ed il 45% del capitale e devono offerire al pubblico le restanti azioni, in misura non inferiore al 55% del totale, con la pubblicazione dell’offerta su almeno due quotidiani nazionali in lingua araba.

Per le Private Joint Stock Company le azioni non possono essere offerte al pubblico, ma devono essere sottoscritte interamente dai soci fondatori. Il numero minimo di soci fondatori è 3 e il capitale sociale minimo è pari a 2 milioni di Dhiram.

Un altro modo per avere una presenza negli Emirati è l’apertura di un ufficio di rappresentanza diretta, che non ha personalità giuridica, non necessita di licenza commerciale (in quanto si serve di uno o più importatori o di un agente), ma può concludere contratti.

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EMIRATI ARABI UNITI – SCHEDA FISCALE

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Dal 1° gennaio 2018 gli Emirati Arabi Uniti hanno introdotto l’imposta sul valore aggiunto (Value Added Tax o Vat) con aliquota del 5%. 
Non ci sono imposte su successioni e donazioni, né imposta di bollo. 
È prevista solo un’imposta di registro per la compravendita immobiliare ed è pari al 2% del prezzo dichiarato. 
La maggior parte degli Emirati impone, inoltre, una tassa di soggiorno del 5% al 10% sul valore dei servizi alberghieri e dell'intrattenimento. 
La tassa di importazione è pari mediamente al 5% su tutte le merci, escluse quelle sottoposte a regime di restrizione, come il tabacco (100%) e vini ed alcolici (50%) 
Le imposte societarie sono tante per quanti sono gli Emirati.

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EMIRATI ARABI UNITI – ZONE ECONOMICHE SPECIALI

Negli Emirati Arabi Uniti ci sono più di 30 free zone, alcune delle quali sono "generaliste", consentendo lo svolgimento di qualsiasi attività economica, altre invece sono "specialistiche", nelle quali i benefici fiscali sono previsti solo per determinate attività economiche. 
Le maggiori sono: 
Jebel Ali Free Zone (JAFZ) 
Dubai Airport Free Zone 
Dubai Technology 
E-Commerce e Media Free Zone 
Dubai Cars and Automotive Free Zone 
Abu Dhabi Free Zone.

Nella Abu Dhabi Free Zone, dove le società possono svolgere attività di immagazzinamento, commercio di metalli preziosi e generi alimentari, i benefici previsti son: 
o l’assenza di tassazione sulle persone fisiche; 
o le attività esercitate beneficiano di esenzione totale dal prelievo sulle importazioni ed esportazioni; 
o l’esenzione totale dal prelievo sul rimpatrio di capitali e utili; 
o le società non sono soggette ad imposta per 15 anni, rinnovabili di altri 15. 
Per quanto riguarda le Free Zone di Dubai la JAFZ permette la costituzione di società interamente controllate da soggetti stranieri. In tale zona è prevista: 
o l’esenzione dall’imposta sulle società per 15 anni, rinnovabili di altri 15; 
o non ci sono limitazioni al rimpatrio di capitali; 
o l’assenza di tassazione sulle persone fisiche;

La Dubai Technology e la E-commerce and Media Free Zone (TECOM) offrono incentivi agli investitori straneri che svolgano attività indirizzata alla fabbricazione di prodotti ad alto livello tecnologico ed alla realizzazione di infrastrutture commerciali.

Gli Emirati Arabi Uniti rientrano nella black lists ed i redditi prodotti in questo paese concorrono alla formazione del reddito imponibile della società residente in Italia ai fini IRES e sono pertanto soggetti ad un'aliquota fiscale del 27,5%. Nonostante gli Emirati Arabi Uniti siano inclusi nelle black list italiane, tra i due Stati è in vigore una Convenzione contro le doppie imposizioni.