Una specifica collaborazione per ottimizzare le attività per il conseguimento dei comuni obiettivi di razionalizzazione e di valorizzazione dei beni culturali è l’oggetto del Protocollo d’intesa firmato tra il Ministero per i Beni culturali e l’Agenzia del Demanio. Obiettivo del protocollo è anche quello di dare piena attuazione al programma di dismissioni immobiliari previsti dalla legge n. 145/2018 in tema di “Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2019 e bilancio pluriennale per il triennio 2019-2021”.

La legge di bilancio per il 2019 ha infatti previsto che il Governo si impegnasse ad attuare, con la cooperazione delle istituzioni competenti e utilizzando tutti gli strumenti previsti dalla normativa di settore, un programma di dismissioni immobiliari. Il patrimonio immobiliare oggetto di dismissione, di proprietà dello Stato, doveva essere individuato con uno o più decreti del Ministro dell’economia e delle finanze, su proposta dell’Agenzia del Demanio per i beni dalla stessa gestiti e con uno o più decreti del Ministro della difesa, sentita l’Agenzia del Demanio, per gli immobili in uso al Ministero della difesa. Per le cessioni, riferimento normativo è il Codice dei beni culturali e del paesaggio. 

Il numero dei beni immobili di proprietà dello Stato che l’Agenzia del Demanio intende sottoporre al procedimento di verifica dell’interesse culturale per l’anno 2019 è stato definito tenendo conto degli obiettivi assegnati dalla Legge di bilancio 2019. L’elenco è riportato nell’allegato al Protocollo, in base alla ripartizione regionale. Un ulteriore allegato prevede il numero dei beni immobili di proprietà dello Stato che l’Agenzia del Demanio intende sottoporre a necessario provvedimento di autorizzazione alla vendita. Anche in questo caso, l’elenco fa sempre riferimento a una ripartizione regionale.

IL CONTENUTO DEL PROTOCOLLO

Grazie al Protocollo, le parti, ciascuna per le proprie competenze, si impegnano a collaborare affinché si individuino le procedure per la dismissione degli immobili, fermo restando le necessità di tutela del patrimonio storico artistico.

Le variazioni delle quantità di immobili previste dagli allegati al protocollo d’intesa saranno “tempestivamente segnalate” al Mibac da parte dell’Agenzia del Demanio, sulla base degli aggiornamenti provenienti dalle Direzioni Regionali dell’Agenzia. Al fine di ottimizzare lo svolgimento delle procedure, le Direzioni Regionali dell’Agenzia del Demanio, ciascuna per il proprio ambito di competenza territoriale, promuoverà incontri con i Segretariati Regionali per i beni e le attività culturali. 

Le modalità per la verifica dell’interesse culturale sono descritte dal decreto dirigenziale interministeriale del 6 febbraio 2004, emanato di concerto con l’Agenzia del Demanio e modificato ed integrato dal decreto dirigenziale interministeriale del 28 febbraio 2005. 

L’ELENCO DEGLI IMMOBILI

Per quanto riguarda il primo allegato, che si riferisce a beni di proprietà dello Stato che l’Agenzia del Demanio intende sottoporre al procedimento di verifica dell’interesse culturale per il 2019, la quantità di immobili è pari a 298. La maggior parte di questi immobili si concentra in Liguria (45), Lazio (42) e Veneto (40).

L’elenco dei beni di proprietà dello Stato che l’Agenzia del Demanio intendere dismettere fa invece riferimento a 185 immobili. La maggior parte di essi è collocata in Toscana (33) e Veneto (30).