Ora è arrivato anche il giudizio ufficiale di una agenzia di rating. Moody’s una delle tre agenzie Usa che analizzano la situazione finanziaria degli Stati ha analizzato i minibot, previsti in una mozione parlamentare approvata all’unanimità dalla Camera (sconfessata poi dal Pd) ed è arrrivata alla conclusione a cui già molti erano giunti, compreso l’ex ministro delle Finanze ellenico Yanis Varoufakis che ha rivendicato la paternità dell’idea.

PREPARAZIONE PER L’USCITA DALL’ITALIA DALL’EUROZONA

I minibot, ha scritto Moody’s sarebbero «un primo passo verso la creazione di unavaluta parallela e la preparazione dell’uscita dell’Italia dall’Eurozona». L’agenzia ha avvertito che «il semplice fatto che la proposta sia tornata alla ribalta è credit negative», ossia un fattore negativo sul giudizio di rating. Moody’s prevede di riconsiderare il rating italiano il 6 settembre.

IL DEBITO ITALIANO ANCORA IN SALITA

Il debito pubblico dell’Italia “continuerà a salire nei prossimi anni” e l’obiettivo del governo di un deficit al 2,1% del Pil per quest’anno “manca di credibilità”. Lo scrive Moody’s, secondo cui il deficit quest’anno sarà al 2,6% e il prossimo al 2,7%. “Consideriamo la legge di bilancio 2020 un importante passaggio per valutare l’affidabilità creditizia dell’Italia”, avverte l’agenzia di rating.