"Troppo mascolina. Poco avvenente. E quindi è poco credibile che sia stata stuprata, più probabile che si sia inventata tutto", avevano scritto i tre giudici del collegio giudicante, tutte donne .

Dopo lo scandalo e le polemiche si muove il ministero della Giustizia. Il caso è quello della sentenza della Corte d'appello di Ancona, relativa a un'accusa di violenza sessuale su una giovane, nelle cui motivazioni i giudici hanno fatto riferimento all'aspetto fisico della donna. Oggi è stato chiesto agli uffici dell'ispettorato del ministero di svolgere i necessari accertamenti preliminari in merito alla sentenza. "Troppo mascolina: poco credibile che sia stata stuprata" Il caso denunciato ieri dal quotidiano Repubblica riguarda una ragazza peruviana che ha visto mettere in dubbio le sue parole con motivazioni legate al suo aspetto fisico da tre magistrate.  "Troppo mascolina. Poco avvenente. E quindi è poco credibile che sia stata stuprata, più probabile che si sia inventata tutto", avevano scritto i tre giudici del collegio giudicante, tutte donne. Che hanno deciso di assolvere in appello due giovani condannati in primo grado a 5 e 3 anni per violenza sessuale. Il verdetto è stato annullato con rinvio dalla Corte di Cassazione, come richiesto dal procuratore generale.