Il caso di un migrante arrivato dal Bangladesh finisce in Cassazione. La Procura generale: «Gli va riconosciuta la protezione umanitaria».

Arriva dalla Procura generale della Cassazione il primo colpo giudiziario al decreto sicurezza, fiore all’occhiello del ministro dell’Interno Matteo Salvini. Secondo i magistrati le nuove e restrittive regole sulla concessione dei permessi umanitari ai migranti non sono applicabili alle domande presentate prima dell’entrata in vigore del decreto e non ancora decise con sentenze definitive. Questo orientamento emerge da una requisitoria appena depositata.