Un nuovo trattato di cooperazione che non è solamente politico - la Cancelliera ha parlato di un'alleanza contro i populisti e i nazionalisti - ma anche militare in quanto preludio a un esercito europeo, con lo sviluppo di una "cultura militare e di una industria comune degli armamenti". A tal proposito, il presidente francese ha detto: "Il nostro comune obiettivo dev'essere che l'Europa diventi lo scudo di protezione dei nostri popoli contro le bufere del mondo". L'amicizia franco-tedesca, ha aggiunto il capo dell'Eliseo, e i "comuni progetti e obiettivi rendono possibile prendere le nostre vite nelle nostre mani e costruire liberamente il nostro destino".

Questo trattato va a completare quello siglato il 22 gennaio del 1963 da Charles de Gaulle e Konrad Adenauer. "Settantaquattro anni dopo la seconda guerra mondiale, la durata di una vita umana, cose che erano considerate evidenti sono nuovamente messe in discussione - ha dichiarato la Merkel, facendo un riferimento nemmeno troppo velato ai populisti - Ecco perché si rende necessaria una ridefinizione della direzione della nostra cooperazione".

E sono stati proprio i movimenti sovranisti ad aver criticato maggiormente questo trattato. Marine Le Pen, presidente di Rassemblement national (l'ex Front national), ha per esempio accuato Macron di volere condividere con la Germania il seggio della Francia come membro permanente del Consiglio di sicurezza dell'Onu. Un'accusa, questa, che l'Eliseo ha però smentito. Alexander Gauland, leader di Alternative für Deutschland, ha accusato Parigi e Berlino di voler creare "una super Ue" all'interno dell'Unione europea.

Come ricordato da Roberto Fabbri su Il Giornale di oggi, l'Unione europea dopo questo trattato sarà molto diversa. Nelle 16 pagine del trattato, infatti, si "arriva a delineare una concertazione talmente profonda tra le politiche dei due Paesi da prefigurare una fusione politica di fatto. Non si tratta di interpretazioni giornalistiche, è tutto messo per iscritto nel trattato". Per esempio, prosegue Fabbri, "viene esplicitato che Francia e Germania intendono elevare «i loro rapporti bilaterali a un nuovo livello' per essere all'altezza 'delle sfide che attendono i due Paesi e l'Europa nel XXI secolo', sia pure all'interno di 'un ordine internazionale fondato sulle regole e il multilateralismo, con al centro le Nazioni Unite'. A tale riguardo, è molto importante notare che nell'articolo 8 si legge che 'l'ammissione della Repubblica Federale Tedesca come membro permanente del Consiglio di sicurezza dell'Onu è una delle priorità della diplomazia franco-tedesca'. Ecco un chiaro passo verso una nuova Europa, con aperta sfida agli equilibri voluti dagli Stati Uniti".

Il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk ha salutato positivamente l'iniziativa, mettendo in guardia da eventuali rischi: "La maggiore collaborazione dei singoli Paesi non deve però sostituire al cooperazione europea nel suo insieme".

Oltre 120 gilet gialli hanno manifestato nei pressi del palazzo del municipio di Aquisgrana dove si è tenuta la cerimonia per il nuovo Trattato tra Francia e Germania. I manifestanti hanno scandito slogan per chiedere una maggiore giustizia sociale e affitti più bassi.