L'aumento dell'IVA potrebbe portare una «maxi-stangata» da quasi 1.200 euro l'anno a famiglia: è l'allarme del Codacons, che in una nota critica il maxi-emendamento del Governo alla manovra economica che recepisce l'intesa con l'Unione Europea. L'incremento delle aliquote Iva, così come previsto dalle clausole di salvaguardia riviste dal Governo, produrrebbe la  stangata solo per costi diretti dovuti alla maggiore imposta, spiega il Codacons.

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«Portare l'aliquota ridotta al 13% e l'Iva ordinaria al 26,5% a partire dal 2021, avrebbe effetti disastrosi per l'economia producendo a regime un aggravio di spesa pari a circa 1.200 euro annui a famiglia, solo per costi diretti legati al rialzo dei prezzi e senza contare gli effetti indiretti che scateneranno rincari a cascata in tutti i settori», afferma il presidente Carlo Rienzi.

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«Come già avvenuto in occasione dei precedenti ritocchi dell'Iva, al rincaro generalizzato dei listini al dettaglio i consumatori reagiranno tagliando gli acquisti, con una contrazione dei consumi per complessivi 27,5 miliardi di euro e conseguenze disastrose per il commercio, per l'occupazione e per il Pil», conclude il presidente Codacons.