La riduzione del deficit italiano "non è ancora sufficiente". Lo ha dichiarato il Commissario europeo per gli Affari economici, Pierre Moscovici, commentando l'idea italiana di portare il deficit dal 2,4 al 2,04%. Ieri la lunga giornata di negoziato all'interno del governo per presentare a Bruxelles una proposta convincente sul deficit/Pil per il prossimo anno si era conclusa con un'intesa sul 2,04%. Un taglio di 7,5 miliardi di euro rispetto alla proposta iniziale avanzata a fine settembre.

Ma per Moscovici non basta. "Ci sono passi nella giusta direzione ma ancora non siamo giunti a conclusione, ci sono ancora dei passi da fare, forse da entrambe le parti". "Non possiamo scendere a compromessi con le regole", ha detto Moscovici, ribadendo che non esiste un "trattamento privilegiato" per la Francia. "Queste regole, possiamo applicarle in modo intelligente, flessibile e sottile, ma non possiamo derogare da esse", ha insistito il Commissario. "Stiamo cercando il modo - ha aggiunto - di rendere compatibili queste scelte politiche, che sono quello che sono e che sono legittime, con delle regole uguali per tutti e che tutti devono seguire". "Nella fase attuale stiamo oscillando tra un dialogo intenso, positivo e costruttivo per trovare una soluzione e la necessaria preparazione delle fasi procedurali, nel caso in cui questo dialogo non abbia successo, il che naturalmente non ci auguriamo".

Il commissario in audizione al Senato francese ha poi parlato dei conti pubblici del suo Paese, dopo che il presidente Emmanuel Macron ha annunciato provvedimenti sociali per placare la rabbia dei gilet gialli, che costeranno circa 10 miliardi portando il deficit di Parigi al 3,4%: il superamento della soglia del 3% sia "il più limitato possibile". "Ciò che è desiderabile è che questo superamento sia il più limitato possibile", ha affermato il commissario per gli Affari europei in un'audizione al parlamento francese.

Ieri, in una intervista a Le Parisien, aveva detto che il superamento della soglia del 3% è possibile solo in modo "limitato, temporaneo ed eccezionale". La Francia ha violato la regola prevista dai trattati per nove volte negli ultimi dieci anni.

Nessun commento alle parole di Moscovici da parte di Palazzo Chigi. E' quanto fanno sapere fonti di governo che spiegano come il presidente sia concentrato sul negoziato. Quello che filtra, riferiscono le stesse fonti, è fiducia e orgoglio per la proposta fatta, che pure in una responsabile riduzione del rapporto deficit Pil lascia invariati redditi di cittadinanza e quota 100, coerentemente con quanto sempre promesso. Questa - si assicura - è la strada intrapresa e che si continuerà a percorrere.