Gentilissimo Direttore, con la presente, chiedo cortesemente ospitalità questa settimana, a titolo strettamente personale, per porre all’attenzione di tutti la questione della Tari, ormai lasciata nel dimenticatoio. Questo mio interessamento, vuole concentrarsi sui rimborsi della quota variabile illegittimamente applicata alle pertinenze delle abitazioni. Qualche mese fa è intervenuta la Corte dei Conti della Lombardia che consente ai Comuni di coprire i rimborsi con fondi di bilancio. Vorrei brevemente ricordare ai lettori la problematica, per avere un senso logico durante questa lettura, ossia, l’applicazione della quota variabile Tari anche alle pertinenze delle abitazioni, quali garage, box, cantine, ecc., quota che ha fatto aumentare l’imposizione fiscale. Nella sostanza la quota variabile va applicata solo una volta! In Italia vi sono alcuni Comuni virtuosi, come quello di Catanzaro, il quale, ha inviato a fine 2017 le comunicazioni di rimborso ai contribuenti relativamente alle annualità dal 2014 al 2017. Siamo alla fine del 2018 e tecnicamente ci sono cinque anni di tempo dal versamento per chiedere il rimborso ed il Comune entro 180 giorni dovrebbe procedere con lo stesso, quindi, a metà 2019 la maggiore somma versata nel 2014 non potrà più essere ottenuta a rimborso dal contribuente perché sarà intervenuta la prescrizione. In una lettera ancora affissa fuori dall’Ufficio ragioneria a firma dell’uscente Sindaco, si faceva riferimento a quanto sopra scritto: “ TARI: facciamo chiarezza” - nel penultimo capoverso: “al riguardo, nel ricordare che il termine di decadenza per la domanda di rimborso è comunque cinque anni dal pagamento della Tari, si informa che questo Ente intende ridurre al minimo qualsiasi aggravio per i contribuenti privilegiando, previa verifica della posizione fiscale e qualora vi siano i presupposti, forme di rimborso d’ufficio e di compensazione con la tassa dovuta per l’anno 2018”.  Rimborsi e compensazioni che a tutt’oggi non se ne hanno tracce! Il parere della Corte dei Conti Lombardia delibera n. 139 del 9 maggio 2018, ha dato questa  chance (opportunità)  ai Comuni, ma solo ai bilanci adottati e nella sostanza ha rinviato i rimborsi all’anno prossimo. Lo scrivente, in tutta onestà intellettuale, non è a conoscenza dell’eventuale iscrizione a bilancio delle somme da rimborsare ed auspica una soluzione rapida e concreta degli stessi rimborsi. Grazie per l’opportunità.

 Natalino ventrella