Utenze, assicurazioni, vacanze, prodotti e persino servizi funebri: i comparatori online sono strumenti sempre più diffusi che permettono ai consumatori di confrontare prezzi e tariffe per scegliere l’offerta più adatta alle proprie esigenze. L’utilizzo è semplice: basta inserire sul sito o attraverso l’app i propri dati ed ecco comparire offerte e prodotti disponibili.

In alcuni casi l’acquisto si effettua direttamente online, in altri il consumatore utilizza i comparatoriper farsi un’idea dei prezzi e poi compra in negozio. Anche per chi vende, i comparatori rappresentano una buona opportunità per incrementare traffico e conversioni affiliandosi al “motore di ricerca”. Ad alimentare l’algoritmo sono i dati, un autentico oro nero, fondamentale per migliorare l’incontro tra domanda e offerta e protagonisti della dodicesima edizione del nostro Premio Vincenzo Dona che si è tenuto lo scorso 16 novembre a Roma.

Per cercare di capire il mondo dei comparatori e avere maggiori informazioni sull’utilizzo dei nostri dati, ne abbiamo parlato con alcune delle aziende leader del settore (Facile.it, Mutuionline.it e Pagomeno).

L’IMPORTANZA DEI DATI

Mauro Giacobbe, Ad di Facile.it, Roberto Anedda, direttore Marketing di Mutuionline.it e Tiziano Barbagallo, country manager di Pagomeno, sono concordi nel sottolineare l’importanza dei datiper un comparatore online.

“Grazie ai dati conosciamo gli utenti e possiamo offrire il migliore dei servizi -afferma Giacobbe diFacile.it e aggiunge – proprio tramite i dati e la comunicazione a noi di questi si crea la prima base della fiducia fra comparatore ed utente”.

Sulla stessa linea Anedda di Mutuionline.it: “più il comparatore riesce a trovare offerte profilate, corrispondenti alle esigenze degli utenti, più offre loro un servizio migliore e per farlo ha bisogno dei dati. Non solo: questi dati ci servono per capire se la nostra struttura e i nostri meccanismi rispondono alle richieste degli utenti che arrivano sul sito, in modo da migliorare alcuni servizi ed estenderli se serve.”

Barbagallo di Pagomeno sottolinea: “grazie ai dati degli utenti possiamo migliorare l’esperienza dei consumatori sul sito e allo stesso tempo migliora il matching tra domanda e offerta, portando così vantaggi sia alle aziende sia ai consumatori.”

DATI E PRIVACY

La più grande paura dei consumatori nell’utilizzo di molti servizi online è che cedendo i propri dati si rischiano violazioni della privacy. Eppure, sembrerebbe che anche grazie alla nuova normativa GDPR le aziende del digitale siano molto sensibili al tema.

“La cura dei dati personali degli utenti è massima -rassicura Facile.it– ciascuno di essi viene conservato nel miglior modo possibile, in assoluta ottemperanza agli obblighi di legge e per i periodi che essa indica di caso in caso.”

Il Regolamento prevede l’introduzione di nuove figure professionali responsabili del trattamento dei dati, anche nel rapporto con terzi, a riguardo afferma il direttore Anedda di Mutuionline.it: “nell’informativa sulla privacy che viene sottoposta all’utente nel momento in cui entra in contatto con noi e autorizza l’utilizzo dei suoi dati, facciamo in modo che sia ben chiaro quali sono i diversi livelli di autorizzazione disponibili. Quindi ai nostri utenti non arriveranno mai mail o telefonate da parte di operatori commerciali terzi con i quali non erano mai entrati in contatto.” Aspetto a cui tiene anche Pagomeno: “rispettiamo in modo molto stringente la nuova normativa GDPR -afferma Barbagallo–non prendiamo di default il consenso al trattamento dei dati con finalità di marketing perché riteniamo debba essere una scelta consapevole del consumatore.”

IL FUTURO DEI COMPARATORI

Il mondo dei comparatori sta crescendo, come sottolinea Giacobbe, che aggiunge: “negli scorsi anni il confronto ha dimostrato di essere un enorme beneficio per i consumatori, anche spingendo le aziende a mettersi in concorrenza fra di loro, con evidente beneficio per i consumatori”.

Eppure, ci sono ancora delle profonde differenze tra il mercato italiano e quello europeo: “una parte della società italiana è rimasta molto tradizionalista -afferma Anedda– sui servizi legati in particolare ad aspetti finanziari e assicurativi c’è ancora molta diffidenza e timore di un rapporto a distanza, senza un riferimento personale. In Paesi come Germania o Gran Bretagna i comparatori sono la regola, in Italia c’è ancora molto da lavorare in termini di sensibilizzazione dei consumatori, ai quali va spiegato che ci si può rivolgere anche ai comparatori online e avere un servizio sicuro, semplice e che può fare risparmiare.”

Per Barbagallo il futuro ha il volto dell’intelligenza artificiale: “la vera sfida sarà riuscire ad integrare la comparazione di prezzi online e offline, ad esempio con dei servizi di geo-localizzazione che avvisino l’utente quando è disponibile il miglior prezzo in un dato luogo o momento.”

Insomma, anche in questo caso, l’intelligenza dei dati non può prescindere da quella dei consumatori!