La nostra politica lo ha creato e la politica rischia di distruggerlo. Parliamo del nostro sistema sanitario, considerato uno dei migliori al mondo. Per capire cosa sta succedendo guardiamo dentro una regione modello, l’Emilia Romagna, e l’ospedale che più d’ogni altro intreccia la sua storia con lo sviluppo dell’ortopedia in Italia, fino a diventare di fama mondiale: il Rizzoli di Bologna. Oggi quello che funziona si chiude. L’attività chirurgica crolla. I tempi di attesa aumentano. I medici di fama se ne vanno 

Vediamo i dati: nel 2015 -2%; 2016 -8%, 2017 -10% dei ricoveri. Il triplo sia rispetto agli altri pubblici di Bologna (-2,7%) sia rispetto agli altri ospedali dell’Emilia (-2,9%).

  

 

Crolla l’attività, ma i tempi di attesa si allungano. In un documento riservato del 4 giugno 2018 si ammette: «La tempestività dei nostri interventi di protesi d’anca è nettamente peggiorata, siamo scesi al 65% erogato in 180 giorni». Vuol dire che solo 6 operazioni chirurgiche su 10 vengono garantite entro 6 mesi.