La Libia è di nuovo una polveriera. Il flusso degli sbarchi è già in ripresa. Continui nello stato africano sono i segnali di destabilizzazione, così si moltiplicano i traffici di esseri umani. E con l’arrivo della bella stagione le partenze dalle coste libiche torneranno a essere una realtà. Già lo sono ora con l'arrivo di oltre 2mila migranti.

Tornano i viaggi in mare dalle coste libiche
La novità di queste ore non è tanto l’approdo di un numero consistente di immigrati ma la loro provenienza. Dall’inizio dell’anno, infatti, gli sbarchi dalla Libia hanno avuto un calo record dell’85,4% rispetto al 2017. E le partenze più intense e continue sono state quelle della Tunisia. Per la prima volta, infatti, in testa alla classifica delle nazionalità di stranieri giunti in Italia ci sono i tunisini (2.392 arrivati dal 1° gennaio al 25 maggio) seguiti da eritrei (1.922) e nigeriani (724). I flussi adesso in ripresa dalla Libia costituiscono un allarme non da poco. È difficile quantificare la loro intensità e diffusione. Ma lo scenario a Tripoli e in tutta nazione libica sta diventando critico.

 

Gli scontri attorno a Tripoli 
Palazzi ministeriali circondati dalle cosiddette “Milizie di Tripoli” e la “Brigata 301”. Il governo di al Serraj ha smentito ma le tensioni sono altissime. Media degli Emirati arabi uniti vicini al generale Haftar hanno invece parlato di successi negli attacchi alle sedi di Serraj. Sono brigate dell’area di Tarhouna, fedeli all’ex dittatore Muammar Gheddafi. C’è l’ipotesi che si siano alleate con Haftar. Di certo con l’attuale vacanza di governo l’Italia non è più, almeno per ora, un riferimento. Gli equilibri e le garanzie di controllo contro i flussi di migranti sono diventati precari. A Roma l’Aise, l’agenzia di informazioni e sicurezza esterna, e la direzione centrale Polizia delle frontiere del dipartimento di Pubblica sicurezza, monitorano ogni informazione utile.

Le incombenze del nuovo governo 
Sia un esecutivo politico o invece un governo neutrale, come l’ha definito il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, la questione migranti a partire dai viaggi verso le coste italiane tornerà drammatica. Il tema di certo è stato affrontato nell’incontro recente tra il leader della Lega, Matteo Salvini, e il capo della Polizia, Franco Gabrielli. Il capitolo immigrazione ha una frontiera esterna, gli sbarchi, ma anche molte criticità interne: dalla presenza degli irregolari alla gestione delle commissioni d’asilo. Tema, quest’ultimo, affrontato dal Sinpref, sindacato della carriera prefettizia, in un convegno a Roma. Nota il presidente, Antonio Giannelli: «In un sondaggio Swg da noi commissionato emerge come il 33% dei cittadini considera efficace l’azione dei prefetti sull’immigrazione, ma per il 54% è insufficiente. Dobbiamo superare ogni autoreferenzialità».

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