Emmanuel Macron ha citato anche le elezioni in Italia, parlando ad Aquisgrana delle "tentazioni" presenti in Europa a dividersi e ad assecondare la retorica dei nazionalismi. "Abbiamo visto la Brexit, abbiamo visto le elezioni in Italia...", ha affermato, in un passaggio del suo discorso, mettendo in guardia da chi vorrebbe dividere l'Ue.

Il primo imperativo categorico per l'Europa è "non siamo deboli" e il secondo è "non lasciamoci dividere", ha osservato Macron, ammonendo l'Europa e lanciando quattro imperativi categorici nel corso del suo discorso. "La divisione porta alla paralisi", ha aggiunto, "porta alla guerra fra le posizioni".

"La Germania non abbia il feticcio del surplus di bilancio e di quello commerciale, perché questo va a spese degli altri". Macron in un passaggio del suo discorso, dopo aver spronato i francesi ad affrontare "i cambiamenti" necessari, ad essere pronti "anche a spendere meno soldi pubblici", ha esortato "analogamente" i tedeschi, a superare i loro tabù.

Merkel, non contare su Usa, destino Ue in sue mani  - Non si può più pensare "che gli Usa ci difenderanno, l'Europa deve prendere il suo destino nelle sue mani". Lo ha detto Angela Merkel ad Aquisgrana.

Sui temi finanziari "la discussione è difficile, ma faremo progressi nell'unione bancaria" e "rafforzeremo l'eurozona". Merkel ha sottolineato che i leader si sono preposti l'obiettivo di arrivare a dei progressi entro giugno, "e questo succederà".

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