I sindacati hanno bocciato la proposta fatta dal governo sulla vertenza Ilva. Lo hanno annunciato i segretari generali di Fim, Uilm e Fiom uscendo dal tavolo.

"Testo non condivisibile", ha detto Palombella. "Gli esuberi restano", ha detto Bentivogli e "Mittal non si è mossa di un millimetro", ha detto Re David.

Secondo quanto riferiscono i sindacati a sospendere il tavolo sarebbe stato il ministro Calenda perché secondo alcuni "non legittimato a trattare". 

"Il governo ritiene di aver messo in campo ogni possibile azione e strumento per salvaguardare l'occupazione, gli investimenti ambientali e produttivi anche attraverso un enorme ammontare di risorse pubbliche", ha affermato  il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, dopo l'interruzione del tavolo sull'Ilva. "A questo punto - ha detto il ministro Calenda - il dossier passa a nuovo governo".

 

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