A Lubiana si sono svolti i lavori della Conferenza Internazionale sulle imprese controllate dallo Stato e sulle privatizzazioni in Slovenia, organizzati dall'Ufficio della Commissione Europea con la Camera di Commercio e dell'Industria, a cui hanno partecipato il Ministro delle Finanze, il Governatore della Banca centrale slovena, il Direttore per gli Affari Economici e Finanziari della Commissione europea, e il membro del CdA della Superholding di Stato SSH, unitamente a numerosi rappresentanti del comparto aziendale e gli Ambasciatori accreditati in Slovenia.
Gli argomenti all’ordine del giorno sono considerati dalla stampa molto interessanti per far uscire la Slovenia dal clima di incertezza economica e politica nel quale continua a versare a fronte della necessità di implementare le riforme.
A giudizio di tutti i partecipanti, il volume degli asset pubblici è eccessivo. Il Ministro delle Finanze
ha annunciato che la riforma comprenderà la classificazione degli asset e che definirà quali saranno destinati alla privatizzazione. I criteri di classificazione saranno l'esistenza di monopoli, l'influenza di sistema delle singole società sull'economia slovena, gli obiettivi strategici che lo Stato intende perseguire in alcuni settori. Pur riconoscendo che le privatizzazioni continuano a suscitare molte perplessità in Slovenia, il Ministro ha fatto notare che, sulla base di sondaggi di opinione, la consapevolezza della loro necessità è ora molto più elevata che nel passato.
A giudizio della Commissione europea, la Slovenia ha imboccato lastrada giusta, ma deve lavorare ancora molto.