SEMINARIO  DI   STUDI

 Enciclica di  Papa Francesco

Laudato sì

 

“ Il  Pianeta  Terra  è  Malato”

      ….giro giro tondo Salva il

      Mondo, Salva la Terra

 

 

Relatore adv. Natalino Ventrella, Commercialista e Ceo Consorizo Mediterrae

www.natalinoventrella.com

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IL   PIANETA   TERRA E’  MALATO”

Prima di vedere questo breve filmato, il generale de Pascalis ci ha tenuto a riproporlo, in quanto gia’ presentato nella sua prima conferenza sul clima e sul contenimento dei consumi, tenutasi nel 2008.

Immaginate che questo filmato vecchio di 8 anni è ancora attualissimo, anzi, i dati che sono riportati si sono aggravati.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Come sarà l’Europa nel 2100

 

Come vedete avremo un’Europa diversa da quella attuale. Il mare si alzerà e mangerà intere coste del nord Africa.

Si registreranno intensi uragani e cicloni anche in Europa  ed il 42% di tutte le spiagge sono gia’ in erosione con un aumento del 15% rispetto al periodo  1980 – 2000.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Come sarà l’Italia nel 2100

Se consideriamo il contino aumento del livello nel 2100 anche Milano avrà il mare.

A causa del riscaldamento globale, il livello del mare, sarà circa 30 metri piu’ in alto rispetto all’anno 2000.

Le principali zone d’Italia, ad esempio Roma, Venezia, Modena e Bari sprofonderanno sotto il livello del mare.

L’Emilia Romagna si specchierà sul mare, diventerà la nuova adriatica e raggiungerà Milano o Verona in traghetto. La zona di Ferrara e la Padania spariranno totalmente e con essa ­­_______la LEGA_________

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Come sarà  il SUD ITALIA nel 2100

Il dato più significativo è quello del Salento; piu’ della metà della provincia di Lecce sarà totalmente inghiottita dal mare. La stessa provincia diventerà un’isola, distaccata dal resto della Regione Puglia e dall’Italia.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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LA  PUGLIA  ED  IL  SUD  SONO ORMAI   STATI ABBANDONATI 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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DAI DATI PUBBLICATI SIN D’ORA, DALLE PIU’ IMPORTANTI RIVISTE SCIENTIFICHE INTERNAZIONALI, SI EVINCE CHE, LA PUGLIA E’  LA REGIONE PIU’ INQUINATA D’ITALIA

 

 

 

 

 

 

 

 

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MA VEDIAMO QUALI  SONO  STATI   E  QUALI SARANNO GLI SCEMPI AMBIENTALI NELLA  REGIONE PUGLIA!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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L’ITALIA E’ STATA

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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IL PRESIDENTE RENZI, IGNORANDO GLI APPELLI DEI PUGLIESI E DI TUTTI I POLITICI REGIONALI, HA DATO IL VIA LIBERA ALLA SHELL.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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                     T A P (TRANS Adriatic pipeline)

Il gasdotto TAP che arriverà in Puglia non solo avrebbe ricadute negative sull’ambiente, sulla sicurezza, sul turismo ma porterà scarse ricadute sul territorio pugliese in termini economici ed occupazionali.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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                                                 TEMPA   ROSSA

 

 

Di Tempa Rossa nessuno ne vuole parlare! Ora capirete le motivazioni.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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TEMPA   ROSSA

Tempa Rossa è un giacimento petrolifero situato nell'alta valle del Sauro, nel cuore della regione Basilicata, nel sud Italia. Il progetto si estende principalmente sul territorio del Comune di Corleto Perticara (PZ), a 4 km dal quale verrà costruito il futuro centro di trattamento. 5 pozzi si trovano anch'essi sul territorio del Comune di Corleto Perticara, mentre il sesto pozzo si trova nel Comune di Gorgoglione. Altri due pozzi saranno perforati una volta ottenute le autorizzazioni. L'area dove verrà realizzato il centro di stoccaggio GPL si trova invece nel Comune di Guardia Perticara.

A regime l'impianto - tra i più evoluti nel settore petrolifero - avrà una capacità produttiva giornaliera di circa 50.000 barili di petrolio, 230.000 m³ di gas naturale, 240 tonnellate di GPL e 80 tonnellate di zolfo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Tempa Rossa a Taranto è l'appendice logistica del giacimento petrolifero della Basilicata e comprende il trasporto, via oleodotto e lo stoccaggio del greggio estratto dal giacimento, nella raffineria Eni di Taranto. Il petrolio lucano sarebbe caratterizzato da una forte carica potenzialmente inquinante per causa di una elevata presenza di zolfo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Ma il Comune quel permesso non l'ha ancora dato. Quindi la Total si e' lamentata con il Governo ed con il Ministero dello sviluppo economico, dicendo che entro fine anno darà l'Autorizzazione Unica a costruire, superando il divieto del Comune in quanto trattasi di opera STRATEGICA per l'Italia_____________ ( come al solito). ­­­­­­______Ovviamente se ne infischiano dell'Aumento dell'inquinamento e dei rischi d'incidenti rilevanti in una città allo stremo da entrambi i punti di vista. 

A Taranto e' prevista la costruzione di due nuovi serbatoi dedicati al greggio di Tempa Rossa che si aggiungeranno ai 130 presenti attualmente nella raffineria Eni, il prolungamento per circa 350 metri dell’esistente pontile, la realizzazione di un nuovo sistema di recupero e trattamento dei vapori provenienti dal caricamento delle navi e di un sistema di raffreddamento del greggio.

 

L’estrazione del petrolio ricco di materiale fortemente inquinante inquinerà il Pertusillo e l’Acquedotto Pugliese!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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   “La barbarica Industrializzazione dell’Ilva”

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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“La barbarica Industrializzazione dell’Ilva” secondo Cederna

1965. Il Presidente Giuseppe Saragat inaugurava l’Ilva (allora Italsider) di Taranto ed i giornali glorificano la fine degli oliveti e l’arrivo della fabbrica. Il tono sembra quello del Ventennio. Antonio Cederna, fondatore di Italia Nostra, distrugge quelle retoriche in presa diretta.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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COME POTETE VEDERE QUESTI SONO I RISULTATI DOPO  ANNI DI SCEMPIO AMBIENTALE

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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CENTRALE ENEL CERANO BRINDISI

 ''Fino a 44 decessi'' l'anno nella zona di Brindisi, Taranto e Lecce sono attribuibili agli inquinanti emessi dalla Centrale Enel termoelettrica a carbone di Cerano. E' quanto riporta lo studio dei ricercatori Cristina Mangia, Marco Cervino ed Emilio Gianicolo del Cnr di Lecce e Bologna. Lo studio evidenzia il ruolo cruciale per la salute del particolato secondario emesso.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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La società statale ENI ha costruito alla fine degli anni 60 una fabbrica di sostanze chimiche in Puglia, nel comune di Monte sant’Angelo, a 1 km da Manfredonia. L’Anic, Azienda Nazionale Idrogenazione Combustibili, è stata l’azienda petrolchimica dell'ENI che fino al 1983 ha gestito le produzioni petrolchimiche del gruppo fino a confluire nell’EniChem e successivamente nel 2000 essere trasformata in Syndial. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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  Co.Di R.O. dell’Olivo

       ULIVI, FITOFARMACI, DISCARICHE DI RIFIUTI,   

GUERRA BATTERIOLOGICA E IMBROGLI DI STATO

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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A luglio di quest’anno, il Ministro dell’Agricoltura, Maurizio Martina ha costituito il Comitato etico – scientifico con il compito di studiare la problematica della Xylella in Puglia. Lo stesso è composto da 14 CONSULENTI ITALIANI e tale Comitato si avvarrà del “prezioso”  e sottolineo “prezioso”  contributo scientifico dei professori RODRIGO ALMEIDA ed ALEXANDER PURCELLdell’Università di Berkeley .

 

Entrambi hanno partecipato al workshop in Puglia gia’ nel 2010 sulla Xylella, quando, Governatore era  Niki Vendola.

Questi, da fonti giornalistiche pubblicate su internet, risultano essere i consulenti della Multinazionale MONSANTO.

 

Ma vediamo chi e’ e cosa fa la Monsanto.

La Monsanto è una nota multinazionale esperta di prodotti OGM (Organismi Geneticamente Modificati). Su escogitur.it  cosi ne parlano (riporto un breve estratto): “In Argentina, dove si fa largo uso di OGM, sono in aumento tumori, difetti alle nascite e altre malattie, in stretta correlazione all’utilizzo di organismi geneticamente modificati e all’uso incontrollato di pesticidi …

La Monsanto immette nell’ambiente sostanze chimiche velenose e promuove metodologie di coltivazione che rendono il cambiamento climatico ancor più aspro.

La stessa ha a disposizione una serie di strumenti per controllare l’accesso ai semi e non fa altro che esercitare pressioni per l’utilizzo degli OGM e di sostanze chimiche tossiche, i cui effetti sulla salute suscitano non poca preoccupazione. E tutto viene fatto con l’aiuto del Governo statunitense. Un chiaro esempio di quanto entrambe le parti siano corrotte e colluse è stato l’episodio dell’investitura di Michael Taylor, un lobbista della Monsanto, come “zar del cibo” da parte del Presidente Obama, che cosi facendo ha bypassato l’iter della conferma da parte del Senato – che avrebbe inevitabilmente attirato l’attenzione su questa nomina … I prodotti della Monsanto portano ad un incremento nell’utilizzo di fertilizzanti, pesticidi ed erbicidi.

La Monsanto ha cominciato come compagnia chimica nel 1901, nel corso degli anni Trenta è stata responsabile di alcuni dei maggiori disastri chimici della storia – la diossina. La stessa, e’ una delle sostanze chimiche piu’ dannose, altamente cancerogena e responsabile di 50 malattie e 20 difetti congeniti. Il suo agente chimico maggiormente venduto in tutto il mondo è l’erbicida glifodato, in commercio sotto il nome di Round-Up. La Monsanto la spaccia per un prodotto sicuro e da esso ha guadagnato una fortuna. Il RoundUp è tossico e notoriamente causa di cancro, morbo di Parkinson, difetti congeniti ed infertilità”. Già questa breve esposizione è alquanto inquietante.

Ma andiamo avanti e vediamo chi sono i professori statunitensi consulenti del Ministero dell’Agricoltura.

Riporto breve descrizione pubblicata “SU LA TESTA di Gianni Lannes:” “Consultando il curriculum vitae di Rodrigo Almeida si intravedono interessanti indizi. Il professor Almeida vanta il “Syngenta Award 2012. Prima di Berkeley, Almeida, ha realizzato il suo percorso di studi presso l’Università di Sao Paulo in Brasile. E qui spunta una sconcertante coincidenza: esattamente a Sao Paulo vive e lavora Rodrigo Lopes Almeida – Direttore Generale della Monsanto in Brasile, ossia l’ambasciatore della stessa, come riporta il video e come si può riscontrare sul profilo professionale pubblico. Sarà uno stranissimo caso di omonimia, qualora non ci fosse addirittura un legame più stretto di parentela (www.zoominfo.com/p/Rodrigo-Almeida/36084239). In ogni caso, l’Università di Berkeley ha relazioni di carattere economico e viene finanziata dalla Monsanto, Novartis e Syngenta. Rapporti, tanto di interesse ed ingerenti, che se qualche ricercatore scopre possibili relazioni di effetti nocivi o dannosi per l’ambiente e la salute derivanti da prodotti chimici di questi “finanziatori” forti e ne divulga la scoperta, rischia di vedersi azzittito col taglio di ogni risorsa economica destinata ai sui studi.

Credo che questo sia sufficiente per avere un quadro chiaro di quello che sta succedendo in Puglia.

Noi abbiamo l‘impressione ritornati indietro di secoli, alla guerra tra Copernicani e tolemaici .

Ecco

nel 2015, notiamo che esiste ancora qualche sostenitore di Tolomeo, il quale, antepone alla studio e alla ricerca …. l’eradicazione degli ulivi, facendosi scudo di un’autoreferenziale Comunità scientifica.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Vi ringrazio per l’attenzione, rimango a Vs. disposizione per ogni utile chiarimento