S.E. Ill.ma Il Presidente della Regione Puglia il Dr. Vendola,  affinché  voglia assumere questa problematica, di pertinenza diretta del Presidente del Consiglio Regionale, assegnandone ogni possibile sinergia, sia tecnica che economica, per l'immediata adozione di un urgente Decreto Legge la ove possa disporsi:

     a.  la necessità che ogni pianta di Ulivo, che merita la dignità ed il dovuto necessario rispetto, prima di un eventuale abbattimento, debba esserne certificata, da parte di una competente commissione di tecnici,  l'accertata ineludibile azione di abbattimento, sotto la loro piena responsabilità professionale, consci delle responsabilità penali che ne derivano in caso di determinazioni superficiali e non corrispondenti al vero;

     b.   nel relativo processo verbale dovrà essere riportata, anche, l'esatta localizzazione della pianta abbattuta, anche in termini di esatte coordinate georeferenziali, con l'obbligo di piantumare, quanto prima, una medesima pianta, di specie identica, nella specifica posizione occupata da quella abbattuta;

       c.  che per l'intera area del Salento, e zone adiacenti, si provveda alla piantumazione di specie arboree di piantagioni di Ulivo identiche a quelle eradicate e, comunque, si dovrà disporre assoluto generale divieto di impiegare specie arboree derivanti da Organismi Geneticamente Modificati (assolutamente no, in pratica, alle piantumazioni derivanti da impiego di Ulivi OGM transgenici);

      d.  in ogni caso saranno perseguiti, a norma di legge con gravissime adeguate sanzioni penali ed amministrative, tutti quei casi che possono intravedersi come organici ad azioni svolte per eradicare piante di Ulivo per scopi lucrativi e/o  nella speranza di porre in essere  lottizzazioni selvagge  o altro;