La Xylella si trasmette attraverso insetti vettori (Cicaline) che con l’apparato boccale di tipo “pungente - succhiante” acquisiscono il batterio delle piante infette e lo trasmettono a quelle sane.

 Le Cicaline sono una famiglia cosmopolita ad elevata proliferazione e tali vettori, nutrendosi con varie modalità della linfa presente nei vasi della pianta infetta, determinano la rapida diffusione del batterio verso altre piante sane, spontanee e coltivate, ma solo  nel caso in cui la pianta ricevente sia suscettibile, il batterio sarà in grado di moltiplicarsi e diffondersi.

 

 Anche se l'infezione avviene nella parte alta della chioma, il batterio attraverso i vasi linfatici giunge nella parte bassa  della stessa ed infetta anche i nuovi germogli, andando a pregiudicarne la capacità  rigenerativa attraverso l'emissione dei nuovi germogli.

 Le miscele che si intendono adoperare per la sperimentazione sono a base di microrganismi benefici (gruppo 1 Registro Additivi Alimentari ai sensi del Regolamento Europeo EC nr. 1831/2003), essenze di piante officinali/medicali naturali ed in parte biologiche, del tutto esenti da sostanze chimiche, non modificate geneticamente (no OGM), inoltre sono controllate e monitorate durante tutto il processo di preparazione con protocolli specifici che ne garantiscono un prodotto finale costante e sempre di alta qualità. 

Ma cos’e’ un  microrganismo, in sintesi, è un organismo vivente che permette di passare da uno stato di degrado, decadenza, malattia, inquinamento, ad uno stato di vita, salute, vigore e benessere.

 La sperimentazione prevede di trattare le coltivazioni con prodotti naturali  consentiti in agricoltura biologica in alternativa ai sistemi tradizionali (chimici).

 Infatti, l’utilizzo di elementi nocivi  adoperati in modo scarsamente selettivo, distruggono flora e fauna,  creando pericoli e condizioni inaccettabili per l’ambiente e per gli operatori che per inalazione e per contatto possono assorbire tali sostanze dannose per la salute.

 Il numero dei trattamenti, come pure le quantità da assegnare, possono variare a seconda di fattori esterni quali: andamento stagionale; condizioni climatiche; umidità; temperature; piovosità/siccità; tipo di varietà seminate; cicli vegetativi e dal tipo di coltivazione (serra, pieno campo ecc.), pratiche agronomiche del coltivatore. 

In linea di massima i principali periodi più idonei per effettuare i trattamenti sono:

• i mesi di maggio-giugno quanto le erbe spontanee tendono a disseccarsi e le cicaline si trasferiscono sui germogli dell’olivo o di altre piante in vegetazione;

• il periodo autunnale quando le prime piogge favoriscono la ripresa vegetativa delle piante con emissioni di giovani germogli.

 PROPOSTA 

Attivazione di un tavolo tecnico Istituzionale, attraverso la costituzione di un gruppo di lavoro (Corpo Forestale, Università di Bari, Istituti agrari , Laboratori di analisi,  Consorzio Mediterrae con i suoi tecnici), per attivare le relative  procedure di sperimentazione.